La terapia di combinazione aumenta la sopravvivenza

Medical Information Dottnet | 04/09/2015 10:27

Uno studio ha dimostrato che la terapia di deprivazione androgenica e il docetaxel aumentano la sopravvivenza nel carcinoma prostatico.

La terapia di deprivazione androgenica (ADT) è stata il fondamento della cura del carcinoma metastatico della prostata a partire dal 1940. Nello studio è stato valutato se il trattamento concomitante con ADT e docetaxel sia in grado di determinare una sopravvivenza globale più lunga rispetto alla sola ADT.

Sono stati coinvolti nello studio 790 uomini (con età media di 63 anni) con carcinoma metastatico ormone-sensibile, che sono stati assegnati in modo casuale al trattamento con ADT e docetaxel (alla dose di 75 mg per metro quadro di superficie corporea ogni 3 settimane per sei cicli) oppure soltanto con ADT. L'obiettivo primario è stato quello di verificare l'ipotesi che la sopravvivenza globale media sarebbe del 33.3% più lunga tra i pazienti trattati con docetaxel aggiunto all’ADT precocemente durante la terapia rispetto ai pazienti trattati soltanto con ADT.

Dopo un follow-up medio di 28.9 mesi, la sopravvivenza generale media è stata di 13.6 mesi in più nei pazienti in trattamento con ADT più docetaxel (terapia di combinazione) rispetto ai pazienti che hanno assunto solo ADT (57.6 mesi rispetto a 44.0 mesi; rapporto di rischio di 0.61 per il decesso nel gruppo della terapia di combinazione; intervallo di confidenza [IC] del 95%, 0.47-0.80; p<0.001). Il tempo medio della progressione biochimica, sintomatica o radiografiche è stato di 20.2 mesi nel gruppo di combinazione, rispetto a 11.7 mesi nel gruppo ADT (rapporto di rischio, 0.61; 95% CI, 0.51-0.72; p<0.001). La percentuale riferita al livello di antigene prostatico specifico inferiore a 0.2 ng per ml a 12 mesi è stata del 27.7% nel gruppo in terapia di combinazione contro il 16.8% nel gruppo ADT (p<0.001). Nel gruppo sottoposto alla terapia di combinazione, la percentuale di neutropenia febbrile di grado 3 o 4 è stata del 6.2%, la percentuale di infezione con neutropenia di grado 3 o 4 è stata di 2.3%, la percentuale di neuropatia sensoriale di grado 3 e di neuropatia motoria di grado 3 è risultata di 0.5%.

In conclusione, sei cicli di docetaxel all'inizio dell’ADT nella cura del carcinoma prostatico metastatico hanno determinato una maggiore sopravvivenza globale rispetto alla sola terapia ADT.

Riferimenti bibliografici:

Sweeney CJ, Chen YH, Carducci M, Liu G, Jarrard DF, Eisenberger M, Wong YN, Hahn N, Kohli M, Cooney MM, Dreicer R, Vogelzang NJ, Picus J, Shevrin D, Hussain M, Garcia JA, DiPaola RS. Chemohormonal Therapy in Metastatic Hormone-Sensitive Prostate Cancer. N Engl J Med. 2015 Aug 20;373(8):737-46.