|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Aritmie e chiusura del difetto interventricolare

Uno studio ha indagato i fattori di rischio associati alle aritmie in seguito a chiusura transcatetere del difetto interventricolare.
Cardiologia

Sono frequentemente osservate aritmie dopo la chiusura transcatetere del difetto perimembranoso del setto interventricolare (pmVSD), soprattutto nel periodo subito dopo l’intervento. I fattori di rischio indipendenti associati alle aritmie dopo pmVSD sono ancora sconosciuti.

E’ stato condotto uno studio mirato per identificare i fattori di rischio mediante analisi di regressione di un lungo periodo di follow-up.

pubblicità

Un gruppo di 553 pazienti da giugno 2003 a dicembre 2010, sottoposti a pmVSD Amplatzer simmetrica, sono stati seguiti per 2-8 anni. Le complicazioni durante il periodo di follow-up sono state classificate come precoci (entro 1 anno), continue (persistenza > 1 anno) o tardive (ricorrenza o insorgenza dopo 1 anno). In primo luogo, sono stati valutati i potenziali fattori di rischio (età, tempo di procedura, dimensione del difetto, le dimensioni dell’occlusore, il diametro del difetto, distanza della lesione dal margine dell’aorta, distanza della lesione al margine della tricuspide, presenza di aneurisma, dimensioni dell'orifizio su aneurisma, aritmia prima della procedura, il tempo della procedura) confrontando i casi complicati e non complicati con l'analisi univariata ed effettuando in seguito un’analisi logistica per i fattori di rischio indipendente.

Sono stati identificati 90 casi di complicazioni precoci, 59 casi di complicazioni continue e 13 casi di complicanze tardive. La dimensione dell'occlusore è stata identificata come un fattore di rischio indipendente per aritmie precoci, continue e tardive. Le aritmie preesistenti sono risultate essere fattori di rischio per aritmie precoci e tardive, mentre la distanza tra il difetto e il margine della tricuspide è stata identificata come un fattore di rischio per aritmie continue.

La dimensione dell’occlusore, le aritmie preesistenti e la distanza tra il difetto e il margine della tricuspide sono risultati essere fattori di rischio per aritmie dopo la chiusura transcatetere pmVSD. La scelta di occlusori di dimensioni adeguate potrebbe essere cruciale per ridurre le complicanze post chiusura.

Riferimenti bibliografici:

Li Y, Hua Y, Fang J, Wan C, Wang C, Zhou K. Identification of Risk Factors for Arrhythmia Post Transcatheter Closure of Perimembranous Ventricular Septal Defect. J Invasive Cardiol. 2015 Aug;27(8):E158-66.

Cardiologia
Commenti

I Correlati

Cardiologia del futuro, a Napoli il summit sulle tecniche mini-invasive: IA, imaging avanzato e procedure transcatetere ridisegnano la cura cardiovasc
Cardiologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Stenosi aortica, la rivoluzione della Tavi: la prima valvola si sceglie pensando già alla prossima
Cardiologia
Stenosi aortica, la rivoluzione della Tavi: la prima valvola si sceglie pensando già alla prossima
Con pazienti sempre più giovani e oltre 14.400 procedure all'anno in Italia, la pianificazione a lungo termine diventa il nuovo punto di riferimento della cardiologia interventistica
Preeclampsia, l’OMS lancia una roadmap globale per ridurre mortalità e complicanze
Cardiologia
Preeclampsia, l’OMS lancia una roadmap globale per ridurre mortalità e complicanze
L’OMS e i partner internazionali lanciano una roadmap globale 2026-2035 per contrastare preeclampsia ed eclampsia, rafforzando ricerca, diagnosi, accesso ai medicinali, assistenza clinica e sistemi sanitari.
Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, diagnosi ancora tardive: al congresso ESC i dati a cinque anni di mavacamten
Congressi
Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, diagnosi ancora tardive: al congresso ESC i dati a cinque anni di mavacamten
Gli esperti richiamano l'attenzione sulla diagnosi precoce e sull'importanza di estendere lo screening ai familiari dei pazienti
Cuore e diabete, cinque valori da controllare: parte lo screening UE
Cardiologia
Cuore e diabete, cinque valori da controllare: parte lo screening UE
Al via la prima Settimana europea dedicata alla prevenzione. Cardiologi, diabetologi ed esperti di obesità indicano i parametri per valutare precocemente il rischio

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.