L’immunoterapia aumenta la sopravvivenza nel carcinoma epatocellulare

Medical Information Dottnet | 09/09/2015 10:01

Uno studio ha dimostrato che l’immunoterapia con cellule killer indotte da citochine aumenta la sopravvivenza globale e senza recidive.

Nessuna terapia adiuvante ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma epatocellulare (HCC) sottoposti ad un trattamento terapeutico.

Uno studio clinico aperto, multicentrico e randomizzato, di fase III ha valutato se iniezioni di cellule killer indotte da citochine (CIK) (cellule T CD3+/CD56+ e CD3+/CD56- e cellule natural killer CD3-/CD56+) prolunghino la sopravvivenza senza recidive in pazienti dopo terapia curativa per il carcinoma epatocellulare. L’obiettivo dello studio è stato stabilire l’efficacia e la sicurezza dell’immunoterapia con cellule CIK (create per incubazione di cellule mononucleari del sangue periferico dei pazienti con interleuchina 2 e un anticorpo contro CD3).

Lo studio ha coinvolto 230 pazienti con HCC trattati con resezione chirurgica, ablazione con radiofrequenza o iniezione percutanea di etanolo negli ospedali affiliati all’università in Corea. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere immunoterapia (iniezione di 6.4x10 miliardi di cellule CIK autologhe, 16 volte nel corso di 60 settimane) oppure ad un gruppo di controllo che non ha ricevuto la terapia adiuvante.

L'endpoint primario è stato la sopravvivenza senza recidive; mentre gli endpoint secondari sono stati la sopravvivenza globale, la sopravvivenza cancro-specifica e la sicurezza.

Il tempo medio di sopravvivenza senza recidive è risultato di 44.0 mesi nel gruppo trattato con l’immunoterapia e di 30.0 mesi nel gruppo di controllo (rapporto di rischio con immunoterapia, 0.63; intervallo di confidenza del 95% [CI], 0.43-0.94; p=0.010 mediante un test dei ranghi logaritmici). I rapporti di rischio sono stati più bassi nell’immunoterapia rispetto al gruppo di controllo per tutte le cause di morte (0.21; CI 95%, 0.06-0.75; p=0.008) e decesso dovuto a cancro (0.19; CI del 95%, 0.04-0.87; p=0.02). Una percentuale significativamente maggiore di pazienti nel gruppo sottoposto ad immunoterapia rispetto al gruppo di controllo ha manifestato un evento avverso (62% rispetto al 41%; p=0.002), ma la percentuale di pazienti con eventi avversi gravi non differiva significativamente tra i due gruppi (7.8% rispetto a 3.5%; p=0.15).

Nei pazienti sottoposti a terapia per la cura dell'HCC, l’immunoterapia adiuvante con cellule CIK attivate ha aumentato la sopravvivenza globale e senza recidive.

Riferimenti bibliografici:

Lee JH, Lee JH, Lim YS, Yeon JE, Song TJ, Yu SJ, Gwak GY, Kim KM, Kim YJ, Lee JW, Yoon JH. Adjuvant immunotherapy with autologous cytokine-induced killer cells for hepatocellular carcinoma. Gastroenterology. 2015 Jun;148(7):1383-91.e6.

 

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