Riforma Enpaf, no alla doppia contribuzione per i non titolari

Farmacia | Redazione DottNet | 07/09/2015 18:24

La richiesta è stata avanzata da Conasfa e Sinasfa nella riunione all’Enpaf dello scorso 31 agosto con le altre componenti professionali.

Lo scorso 31 agosto l’Enpaf ha convocato le sigle di categoria maggiormente rappresentative dei farmacisti italiani al fine di raccogliere proposte in merito all'eventuale modifica del regolamento dell'Ente.
 
In una nota le due associazioni rappresentative dei farmacisti non titolari (Conasfa e Sinasfa) hanno ribadito che, in assenza di un intervento legislativo che abolisca la doppia contribuzione, l'Enpaf debba revisionare il proprio regolamento che penalizza i disoccupati, i precari, i lavoratori autonomi e borsisti a basso reddito.
 
“Le richieste avanzate – si legge nella nota - si sono dimostrate in linea con il lavoro intrapreso dall'Enpaf nella parte che vuole trasformare il contributo fisso in quota flessibile proporzionale alla propria capacità di reddito attraverso l'adozione di un'aliquota contributiva”.
 
“Conasfa e Sinasfa – conclude la nota - ritengono fondamentale che la pressione contributiva sui farmacisti dipendenti, già penalizzati da una doppia contribuzione, non debba aumentare”. Mentre “si riservano ogni commento dopo aver letto la proposta di riforma che le commissioni predisposte dall'Enpaf avranno effettuato; tutto questo al fine di valutare attentamente gli impatti che la riforma avrebbe nei confronti dei colleghi da loro rappresentati”.

 

fonte: conasfa, sinasfa

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