Parafarmacie: il Ddl concorrenza favorisce gli oligopoli

Professione | Redazione DottNet | 09/09/2015 13:58

Davide Gullotta parla dopo il primo giorno di sit-in a Montecitorio

Primo giorno di presidio, ieri a Montecitorio, da parte della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane(Fnpi), scesa in piazza in concomitanza con la ripresa dei lavori parlamentari per puntare il dito contro l'articolo 32 del ddl Concorrenza sulla proprietà delle farmacie. "Così come è", secondo Davide Gullotta, presidente Fnpi, "è uno schiaffo alla concorrenza stessa e facilita la creazione di oligopoli".

L'articolo prevede l'introduzione del capitale nella proprietà, ovvero la possibilità che le farmacie vengano acquisite anche da non laureati in materia. "In futuro - chiarisce - potrebbero essere le stesse grandi case farmaceutiche internazionali a detenerle, indirizzando il cliente verso un tipo di prodotto o facendo cartello, a tutto svantaggio dei consumatori".

In pratica, denuncia ancora Gullotta "chi avrà il capitale potrà inserirsi facilmente in un mercato, come quello italiano, dove c'è sempre meno mobilità sociale. Per questo far passare il ddl Concorrenza così come è, decreterebbe la fine dell'esperienza positiva delle parafarmacie come presidio sanitario". Al sit-in hanno partecipato anche gli avvocati e una delegazione di studenti di Farmacia. "Portiamo avanti un principio di solidarietà tra categorie. Nel nostro Paese non è mai stato facile per figli di operai fare carriera, ma le riforme che si vorrebbero approvare lo renderanno ancora più difficile. La vera concorrenza si ha valorizzando il professionista, non il luogo", conclude Gullotta. La delegazione di manifestanti ha incontrato alcuni politici, come Ivana Simoeoni (Gruppo Misto) e Walter Rizzetto (M5S). Il presidio proseguirà anche domani e dopodomani.

 

 

fonte: federazione parafarmacie
 

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