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Una nuova definizione di asma utile nella pratica clinica

Pneumologia Redazione DottNet | 10/09/2015 15:07

Gli ultimi aggiornamenti dalla Global Initiative for Asthma riguardano la definizione, la diagnosi, la gestione e la prevenzione dell’asma.

Una importante revisione del report Global Initiative for Asthma (GINA), pubblicata nel 2014 e aggiornata nel 2015, riflette l’evoluzione nella comprensione di una patologia eterogenea delle vie aeree come l’asma, l’ampliamento delle conoscenze e il crescente interesse verso un trattamento mirato della malattia.

Gli aggiornamenti includono una revisione della definizione di asma. La nuova definizione della patologia riporta che "L'asma è una malattia eterogenea, generalmente caratterizzata da infiammazione cronica delle vie aeree.

La patologia è definita dalla storia di sintomi respiratori come respiro affannoso, mancanza di respiro, senso di costrizione toracica e tosse, che variano nel tempo e nell'intensità, insieme alla limitazione del flusso espiratorio variabile”. Inoltre, è sottolineato che, sebbene l'infiammazione cronica delle vie aeree è caratteristica della maggior parte dei fenotipi asmatici attualmente conosciuti, l'assenza di marcatori infiammatori non preclude la diagnosi di asma in pazienti con limitazione al flusso espiratorio variabile e sintomi respiratori variabili.

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Nel report viene specificato che migliorare la diagnosi di asma è il primo passo per poter ottimizzare i risultati terapeutici. Infatti, la nuova definizione di asma è stata elaborata come riferimento nella pratica clinica per la diagnosi della malattia ed elaborata in modo da riflettere la complessità di una patologia eterogenea come l’asma.

La gestione dell’asma si basa sul controllo dei sintomi e dei fattori di rischio. In particolare, secondo il report della GINA la funzione polmonare non è più inclusa tra le misure di controllo dei sintomi, ma viene piuttosto utilizzata dopo la diagnosi per la valutazione dei rischi. La gravità dell’asma viene stabilita in modo retrospettivo, valutando il trattamento necessario per controllare l'asma nel paziente. Inoltre, si raccomanda l’utilizzo di strumenti pratici come un modello specifico per la valutazione del controllo dell'asma, compresi i fattori di rischio ed un algoritmo clinico per distinguere tra asma refrattaria severa e incontrollata.

In merito alla prevenzione, evidenze recenti supportano le seguenti raccomandazioni per ridurre il rischio di sviluppo dell’asma nei bambini: 1) i bambini non dovrebbero essere esposti al fumo di tabacco durante la gravidanza o dopo il parto; 2) il parto naturale dovrebbe essere incoraggiato quando possibile; e 3) l'uso di antibiotici ad ampio spettro nel primo anno di vita dovrebbe essere evitato.

Riferimenti bibliografici:

Reddel HK, Bateman ED, Becker A, Boulet LP, Cruz AA, Drazen JM, Haahtela T, Hurd SS, Inoue H, de Jongste JC, Lemanske RF Jr, Levy ML, O'Byrne PM, Paggiaro P, Pedersen SE, Pizzichini E, Soto-Quiroz M, Szefler SJ, Wong GW, FitzGerald JM. A summary of the new GINA strategy: a roadmap to asthma control. Eur Respir J. 2015 Jul 23.

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