Biorivitalizzazione con PRP

Ezio Nicola Gangemi | 10/09/2015 16:48

Il trattamento con PRP rende più efficaci, in termini di effetti e durata, eventuali ulteriori trattamenti effettuati successivamente.

La biorigenerazione cutanea con PRP è una tecnica innovativa non invasiva di ringiovanimento del volto e del collo che consiste nella stimolazione e attivazione dei fibroblasti della cute (cellule che producono fibre di collagene) mediante l’infiltrazione nello spessore del derma di un gel biologico ad alto contenuto piastrinico chiamato PRP.

L’utilizzo di emoderivati piastrinici è già da anni una realtà e una evidenza scientifica verificata dalla comunità medica mondiale in svariate branche della medicina (odontoiatria, ortopedia, chirurgia plastica, gastroenterologia, etc.) per la rigenerazione di diversi tessuti (cartilagine, muscoli, ossa, cute, etc.).

Il plasma arricchito di piastrine si ottiene attraverso la centrifugazione del sangue prelevato dallo stesso individuo da sottoporre al trattamento (PRP autologo). Tale procedimento consente di separare le piastrine dalle altre componenti cellulari del sangue e di ottenere un prodotto ad alta concentrazione piastrinica.

Dopo il loro inoculo le piastrine attivate elaborano, immagazzinano e rilasciano vari fattori di crescita che stimolano ed accelerano i processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti.

La biorigenerazione con PRP deve essere intesa come un trattamento biologico che permette di ripristinare le migliori condizioni vitali della cute determinando un miglioramento dell’estetica della pelle e una ottimizzazione dei parametri fisiologici cutanei.

Il trattamento con PRP rende più efficaci, in termini di effetti e durata, eventuali ulteriori trattamenti effettuati successivamente.

Può essere indicata sia nelle pelli giovani a partire dai 28-30 anni come prevenzione, sia nelle pelli mature come trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Questa procedura può essere effettuata, secondo i casi, a livello di volto, collo, décolleté, dorso delle mani, addome, faccia interna delle braccia e delle cosce.

L’utilizzo del PRP autologo (prodotto derivato dal proprio sangue) consente di escludere qualsiasi possibile forma di rigetto ed i rischi connessi all’utilizzo di molecole di natura animale o farmacologica.

Il trattamento con PRP autologo può essere eseguito solo in Strutture Sanitarie che abbiano ottenuto una specifica convenzione con il Centro Emotrasfusionale di Aziende Sanitarie Pubbliche, in osservanza alla circolare della Regione Veneto n. 407573/50.08.00 del 27.7.2010.

Tale convenzione prevede la rigorosa osservanza di un protocollo operativo e la compilazione di specifiche schede cliniche dedicate a ciascun paziente per consentire il costante controllo della produzione e dell’utilizzo degli emoderivati.

È un trattamento ambulatoriale che si effettua senza anestesia e consiste in ripetute iniezioni del prodotto mediante ago sottile nel sottocute. Di norma vengono eseguiti tre trattamenti distanziati di circa un mese. In seguito, per il mantenimento, vengono generalmente eseguiti due trattamenti all’anno, distanziati di 6 mesi.

Di norma nel corso delle prime 12-24 ore la cute trattata è interessata da minuscoli pomfi che in seguito scompaiono spontaneamente.

Il trattamento con PRP è un metodo rigenerativo che ha lo scopo di mantenere sana la pelle e di contrastare i fenomeni d’invecchiamento. Sottoporvisi con regolarità consente di rendere qualitativamente migliore la pelle, ma non di correggere difetti già esistenti quali rughe, solchi, macchie, avvallamenti. I risultati divengono apprezzabili 15 giorni circa dopo il trattamento sotto forma di un graduale inturgidimento della cute che diviene più tonica e compatta, con colorito più acceso e superficie più liscia.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

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