Cittadinanzattiva: mobilitazione dei malati cronici contro i tagli

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 10/09/2015 18:28

Proteste contro lo smantellamento Ssn e contro i provvedimenti non attuati

Le associazioni dei pazienti cronici e rari aderenti a Cittadinanzattiva sono pronte alla mobilitazione se continueranno i tagli all'assistenza e provvedimenti come l'aggiornamento dei Lea o la revisione delle esenzioni, che in teoria dovevano essere già in vigore, non verranno attuati. Lo ha annunciato il loro coordinamento al termine di una riunione.

"Non è più possibile accettare politiche di smantellamento del Servizio Sanitario Pubblico e dei diritti dei pazienti - scrivono le associazioni -. Ne sono esempi il susseguirsi di tagli al FSN e i ventilati ulteriori tagli che potrebbero esserci nella Legge di Stabilità 2016; la proposta di abolire le esenzioni totali per malati cronici e rari; i provvedimenti sulla responsabilità professionale che vogliono invertire l'onere della prova dal medico al cittadino. E ancora, la revisione del prontuario farmaceutico; il penalizzante regolamento ISEE, la revisione al ribasso delle percentuali di invalidità civile e la concessione dell'accompagnamento".

I malati hanno richiamato le istituzioni al rispetto degli impegni presi. "Ci riferiamo innanzitutto all'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza fermi al 2001 che, secondo il Patto per la salute 2014-2016 doveva essere approvato entro il 31 dicembre 2014 ma fermo per mancanza di fondi adeguati - scrivono in un comunicato -, al mancato aggiornamento dell'elenco delle malattie croniche e rare esenti da ticket riconosciute dallo Stato, che secondo la Legge Balduzzi doveva essere approvato entro il 31 dicembre 2012; l'aggiornamento del Nomenclatore tariffario dei presidi delle protesi e degli ausili, risalente al 1999, che doveva essere approvato secondo la Legge Balduzzi entro maggio 2013".

 

 

fonte: cittadinanzattiva

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