Endoscopia: i vantaggi nell'intervento chirurgico

Neurologia | Redazione DottNet | 16/05/2016 16:06

Il Prof.Paolo Cappabianca, primario di Neurochirurgia, sottolinea che i campi d’interesse della neuroendoscopia sono in aumento.

La neuroendoscopia rappresenta una tecnica neurochirurgica che si avvale di uno strumento di visualizzazione quale l'endoscopio per accedere al bersaglio chirurgico attraverso cavità naturali o corridoi precostituiti. I maggiori campi di interesse e applicazione di questa metodica sono l'endoscopia cerebrale per il trattamento di patologie della dinamica liquorale e delle cavità ventricolari e l'endoscopia endonasale per il trattamento di patologie ipotalamo-ipofisarie e della base cranica.

Secondo il Prof.Paolo Cappabianca, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, l'endoscopio è uno strumento di visualizzazione alternativo e complementare al microscopio operatorio. In particolare, la tecnica endoscopica può essere adottata quando la visione ravvicinata ed ampia che l'endoscopio offre, garantisce un vantaggio nella risoluzione della problematica chirurgica.

Le più recenti innovazioni tecniche nella neuroendoscopia, riferisce il Prof.Cappabianca, riguardano soprattutto la tecnologia degli strumenti di visualizzazione, le telecamere e i monitor HD e 3D.

In merito ai limiti e alle potenzialità dell’endoscopia nella cavità cerebrale, il professore riferisce che sono di difficile definizione ma risulta di fondamentale importanza continuare a lavorare intensamente per i futuri sviluppi della disciplina.

Riferimenti:

Intervista al Prof.Paolo Cappabianca, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. 15th Meeting of the World Federation of Neurosurgical Societies 8-12 Settembre 2015, Roma

 

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