Fnomceo: il 730 presenta criticità sulla trasmissione dati dei medici

Redazione DottNet | 11/09/2015 16:30

Fnomceo protesta per le criticità del 730: ci sono difficoltà nella trasmissione dati da parte dei medici

"Numerose criticità" nell'applicazione della normativa sul modello 730 precompilato, sul fronte della trasmissione telematica dei dati. Le ha segnalate una delegazione della Federazione nazionale degli ordini dei medici e dei chirurghi (Fnomceo) che, si legge in una nota, ha incontrato alcuni rappresentanti dei ministeri competenti (Economia e Salute, ndr). Quel che occorrerebbe, ha evidenziato l'Ordine dei 'camici bianchi', sarebbe "una revisione dell'impianto legislativo"; l'esame della norma sul 730 precompilato è avvenuto in "un clima di collaborazione istituzionale fattiva". La Fnomceo ha annunciato, infine, che "a breve" verranno fornite "indicazioni più dettagliate" ai professionisti.

Un decreto uscito il 31 luglio prevede che il Ministero riceva dagli Ordini gli elenchi dei medici liberi professionisti da accreditare al sistema Tessera sanitaria. E dal 2016 tutti i documenti di pagamento online andranno spediti dai professionisti nei corridoi informatici Sogei. Il Ministero calcolerà così le detrazioni per il modello 730 dei lavoratori dipendenti.

 

Grazie all'interazione con il Sistema Tessera Sanitaria: il Fisco avrà la possibilità di acquisire i dati delle visite mediche specialistiche, delle cure termali prescritte e delle spese farmaceutiche (senza l’esclusione dei farmaci a uso veterinario o dei dispositivi medici) sostenute, nel periodo d'imposta oggetto di dichiarazione, per sé o per i membri a carico della propria famiglia. E le visite effettuate presso studi privati? Possono comunque essere comprese nel 730 precompilato, basta inserirle alla voce spese ulteriori


I medici e i farmacisti sono tenuti a trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria le visite effettuate/prodotti farmaceutici acquistati, l’importo versato e i dati del contribuente. I dati raccolti dal sistema passano così all’Agenzia delle Entrate che, a sua volta, inoltra al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) i codici fiscali dei contribuenti a cui è destinato il modello 730 precompilato. Per concludere, sarà il Mef a mettere a disposizione i dati solo in forma aggregata, come prescritto dalle indicazioni fornite dal Garante per la Privacy.