Con carenze di vitamina D il declino cognitivo è più rapido

Redazione DottNet | 16/09/2015 13:31

Gli over 60 dovrebbero consultare il medico sugli integratori

Gli anziani con carenze di vitamina D sperimentano un declino cognitivo più rapido nel tempo rispetto a quelli con livelli adeguati. E' quanto emerge da una ricerca della Rutgers University in collaborazione con la University of California-Davis, pubblicata sul Journal of the American Medical Association (Jama)-Neurology.

Lo studio e' stato condotto tra il 2002 e il 2010. Le persone coinvolte, 382 di età compresa tra i 60 e i 90 anni con funzioni cognitive normali, perdita cognitiva lieve e demenza, sono state valutate sia per i livelli di vitamina D che per le capacità cognitive una volta all'anno per una media di cinque anni. Dai risultati è emerso, che indipendentemente da etnia e razza, che possono avere un'influenza in quanto ad esempio le persone con la pelle più scura sono più soggette ad avere bassi livelli di vitamina D perché la melanina blocca i raggi Uv che permettono alla pelle di sintetizzarla, la vitamina D è stata associata con un declino cognitivo più rapido. "Ci sono state persone con bassi livelli di vitamina D che non sperimentavano declino cognitivo, mentre altre che presentavano livelli adeguati hanno avuto un declino rapido- spiega Joshua Miller, autore della ricerca- ma in media, coloro che avevano bassi livelli di vitamina D hanno un avuto un declino da due a tre volte più veloce". Anche se prendere troppa vitamina D può essere pericoloso, Miller spiega che questi risultati suggeriscono che le persone oltre i 60 anni dovrebbero consultare il proprio medico per valutare se prendere degli integratori.

 

fonte: ansa

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