Dodicimila i medici precari. Lorenzin, tavolo per le inappropriatezze

Redazione DottNet | 16/09/2015 17:08

Aumenta il precariato medico in Italia. E in tanti cercano sbocchi all'estero. Il ministro Lorenzin ha convocato le società scientifiche per discutere su sanzioni e prescrizioni

Sono circa 12mila i medici italiani con contratti precari di lavoro: si calcola infatti che siano oltre seimila quelli che hanno un contratto a tempo determinato, e altri seimila quelli già specializzati con contratti atipici. A sottolinearlo è il Sindacato Medici Italiano (Smi), in vista del workshop che ha organizzato a Roma. Una situazione per cui molti cercano 'riparo' all'estero: a tutt'oggi, rileva lo Smi, sono circa 2400 i medici italiani che hanno trovato un'occupazione stabile in altri Paesi dell'Unione Europea, con una perdita di risorse umane ed economiche per lo Stato Italiano, che per ciascun medico ha investito, a partire dalla sua formazione, circa 150mila euro tra costi diretti e indiretti.

Il decreto dello scorso marzo sulle procedure concorsuali riservate per l'assunzione di personale precario in sanità ''apre una nuova prospettiva e contribuisce sicuramente a ridurre i numeri della precarietà - rileva lo Smi - Ma non basta, servono soluzioni politiche strutturali''. Durante il workshop verranno avanzate alcune proposte, come ''quella di istituire un osservatorio sul precariato - aggiunge Pina Onotri, segretario generale Smi - e sul fabbisogno di medici in Italia. C'è infatti un'errata programmazione dei percorsi formativi post-laurea, che invece dovrebbero consentire a tutti di lavorare. Serve un cambio di rotta da parte del mondo della politica. Un sistema sanitario pubblico e solidale è un valore aggiunto e di coesione sociale''.

Intanto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la prossima settimana incontrerà le società scientifiche e le associazioni mediche, per un confronto sul decreto che stabilirà "i criteri di appropriatezza contro esami medici e visite inutili. Lo ha annunciato lo stesso ministro a argine della presentazione della campagna 2015 contro il fumo. "Faremo prima un incontro con le associazioni mediche e dopo aver avuto un confronto con loro - ha detto Lorenzin - licenzieremo il decreto. Il tutto avrà tempi brevi".

Ieri il Consiglio superiore di sanità ha inviato al ministero alcune modifiche in merito al parere espresso sul provvedimento e i tecnici del dicastero stanno dunque approntando il documento finale. La prossima settimana il testo sarà oggetto di un confronto con le organizzazioni mediche, per recepire valutazioni ed eventuali proposte, ed è quindi programmato un incontro finale al ministero, dopo il quale il documento andrà alla Conferenza Stato-Regioni.

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