L’impiego di guselkumab nella psoriasi a placche

Medical Information Dottnet | 18/09/2015 15:37

Uno studio clinico di confronto ha dimostrato la maggiore efficacia del trattamento con guselkumab rispetto ad adalimumab.

I dati a disposizione in merito agli effetti della terapia specifica anti-interleuchina 23 sono piuttosto scarsi, rispetto alla terapia consolidata contro il fattore di necrosi tumorale per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave.

In uno studio clinico controllato, randomizzato e in doppio cieco, di fase 2 della durata di 52 settimane è stato confrontato il guselkumab, un anticorpo monoclonale anti-interleuchina 23, con l’adalimumab in pazienti affetti da psoriasi a placche da moderata a grave.

Un totale di 293 pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere guselkumab (5 mg alle settimane 0 e 4 e ogni 12 settimane, 15 mg ogni 8 settimane, 50 mg alle settimane 0 e 4 e ogni 12 settimane, 100 mg ogni 8 settimane, o 200 mg alle settimane 0 e 4 e successivamente ogni 12 settimane) fino a 40 settimane, oppure il placebo o adalimumab (dosaggio standard per la psoriasi). Alla settimana 16, i pazienti del gruppo placebo sono passati al trattamento con guselkumab alla dose di 100 mg ogni 8 settimane.

L'endpoint primario è stato rappresentato dalla percentuale di pazienti con un punteggio del Physician’s Global Assessment (PGA) da 0 (che indica assenza di psoriasi) a 1 (indicativa di psoriasi minima) alla settimana 16.

Alla settimana 16, la percentuale di pazienti con un punteggio PGA da 0 a 1 è risultata significativamente più alta in ciascun gruppo trattato con guselkumab rispetto al gruppo del placebo: il 34% nel gruppo 5 mg, il 61% nel gruppo 15 mg, il 79% nel gruppo di 50 mg, l’86% nel gruppo 100 mg e l’83% nel gruppo 200 mg rispetto al 7% nel gruppo placebo (P≤0.002 per tutti i confronti). Inoltre, la percentuale è stata significativamente superiore nel gruppo che ha assunto 50 mg, 100 mg e 200 mg di guselkumab rispetto al gruppo in trattamento con adalimumab (58%) (p<0.05 per tutti i confronti). Alla settimana 16, la percentuale di pazienti con un miglioramento del 75% nel punteggio del Psoriasis Area and Severity Index è stata significativamente più alta in ciascun gruppo in terapia con guselkumab rispetto al gruppo placebo (p<0.001 per tutti i confronti). Alla settimana 40, la percentuale di pazienti con un punteggio PGA di 0 o 1 è rimasta significativamente più alta nei gruppi che hanno assunto 50 mg, 100 mg e 200 mg di guselkumab rispetto al gruppo a cui è stato somministrato adalimumab (71%, 77% e 81% rispettivamente, in confronto al 49%) (p <0.05 per tutti i confronti). Tra la settimana 0 e la settimana 16, sono state osservate infezioni nel 20% dei pazienti dei gruppi guselkumab, nel 12% del gruppo adalimumab e nel 14% del gruppo placebo.

I risultati di questo studio di fase 2 hanno dimostrato che il guselkumab risulta una terapia efficace per la psoriasi a placche e che questa patologia può essere tenuta sotto controllo mediante la somministrazione di farmaci specifici anti-interleuchina 23.

Riferimenti bibliografici:

Gordon KB, Duffin KC, Bissonnette R, Prinz JC, Wasfi Y, Li S, Shen YK, Szapary P, Randazzo B, Reich K. A Phase 2 Trial of Guselkumab versus Adalimumab for Plaque Psoriasis. N Engl J Med. 2015 Jul 9;373(2):136-44.

 

 

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