Ex specializzandi, in arrivo 21 milioni. Vicina la transazione

Redazione DottNet | 17/09/2015 13:13

Da oggi 21 milioni in 21 giorni ad oltre 400 medici in tutte le Regioni d’Italia. Continua l’emorragia per le Casse dello Stato e si avvicina l’ipotesi transazione prevista da tre Ddl in Parlamento e valida solo per chi avrà fatto precedentemente ricorso

Un milione al giorno per tre settimane. Totale: ventuno milioni di euro in consegna ai medici ex specializzandi ’82-2006. Parte il nuovo “Giro d’Italia” dei rimborsi targato Consulcesi che in virtù delle ultime sentenze favorevoli ai camici bianchi e di condanna nei confronti della Presidenza del Consiglio, distribuirà fino al 6 ottobre più di un milione di euro in tutte le Regioni.

A beneficiarne, più di 400 medici provenienti da tutta Italia, per una media di oltre 50mila euro, completamente esentasse, per ogni professionista. I Tribunali di tutta Italia continuano ad emettere sentenze favorevoli ai medici che hanno fatto ricorso per il mancato riconoscimento della borsa di studio, prevista da precise direttive europee, nel periodo compreso tra il 1982 e il 2006. Solo in favore dei medici tutelati da Consulcesi sono stati riconosciuti, ad oggi, oltre 402 milioni di euro. Una cifra destinata a crescere visto che sono attese nuove sentenze nell’immediato futuro.
Per lo Stato si tratta di una emorragia incontrollabile: il rischio sempre più concreto è quello di un esborso complessivo di oltre 4 miliardi, che potrebbero aumentare – e di molto – per una recente sentenza della Cassazione (17434/2015 del 2 settembre) che ha riconosciuto il diritto dei medici e aperto un nuovo fronte, confermando che il bacino dei potenziali ricorrenti si estende anche a tutti quelli che hanno iniziato un corso di specializzazione dal 1978.

Considerando che la giurisprudenza è ormai consolidata e che la liquidazione delle somme da parte della Banca d’Italia arriva sempre più velocemente, da più fronti si chiede con forza un accordo transattivo tra le parti valido soltanto a chi avrà fatto ricorso prima della trasformazione in legge. In Parlamento ci sono già tre Ddl che tutelerebbero i diritti dei medici e consentirebbero alle casse pubbliche un notevole risparmio.

Una necessità sottolineata anche di recente dal Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo: «Faremo in modo che i diritti che possono essere riconosciuti lo siano presto». Una presa di posizione netta che ricalca quella che il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva rilasciato solo alcuni mesi fa: «Va trovata una soluzione e snellito l’iter per ottenere i rimborsi per gli ex specializzandi».


Per ottenere per tutti i medici il riconoscimento di questo diritto negato è imminente la prossima azione collettiva di Consulcesi che, attraverso le parole del Presidente Massimo Tortorella, conferma di «aver già trovato una forte adesione tra OMCeO, Enti e Società scientifiche, insieme alle quali si faranno valere i diritti di migliaia di professionisti ancora in attesa di vedersi rimborsare ciò che è loro diritto ricevere.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato