Lo zucchero dà dipendenza come una droga

Redazione DottNet | 23/12/2008 11:23

droga

Lo zucchero è come una droga, dà dipendenza. Lo sostiene uno scienziato dell'università di Princeton, negli Usa, sulla base degli studi condotti su animali di laboratorio, che mostrano come lo zucchero abbia un potere sul cervello simile a quello di sostanze da abuso come cocaina o nicotina. La ricerca sarà pubblicata sul “Journal of Nutrition”.

Bart Hoebel e la sua equipe del dipartimento di Psicologia e dell'Istituto di neuroscienze di Princeton studiano da molti anni i segni della dipendenza da zollette nei topi. Dimostrando che le cavie sviluppano una vera e propria astinenza, alternata a ripetute ricadute. "Se dunque si sviluppa una sorta di dipendenza - spiega Hoebel - dovrebbero vedersi gli effetti a lungo termine nel cervello di chi è ne vittima". Esattamente quello che ha verificato il ricercatore, che presenterà al congresso annuale dell'American College of Neuropsychopharmacology i risultati di anni di studi su topi di laboratorio diventati zucchero-dipendenti e dei meccanismi neurochimici che sono alla base di questo fenomeno. I risultati potrebbero avere implicazioni importanti per il trattamento di pazienti con disturbi alimentari come la bulimia. I roditori che si abbuffano di zucchero fino a diventarne 'schiavi', sono soggetti a cambiamenti neurochimici nel cervello simili a quelli prodotti da sostanze come cocaina, morfina e nicotina. Ma vanno incontro anche a modifiche comportamentali. Per esempio, quando le cavie si vedono ridotte le quantità di zucchero, tendono ad aumentare il consumo di alcol, cercando una sorta di via di uscita all'astinenza. Non solo. La privazione dell'agognata sostanza rende i roditori dipendenti più sensibili a stimolanti, come ad esempio a quantità di anfetamine che altrimenti non avrebbero alcun effetto. Infine, i ricercatori hanno scoperto che la dopamina, la molecola del “piacere” e della dipendenza, aumenta nel cervello dei topi che bevono soluzione a base di zucchero. In mancanza della soluzione, viceversa, le concentrazioni di dopamina crollano e i topi cominciano a manifestare con il loro comportamento ansia e altri segni di astinenza.