
La diffusione epidemica dell’obesità e dell’asma rappresenta un problema di principale interesse per la salute pubblica. Anche se il rapporto tra asma e obesità è stato ampiamente studiato, gli effetti della perdita di peso sulla gravità dell’asma, misurata in termini di iperreattività delle vie aeree (AHR), non sono stati esaminati approfonditamente, come sottolineato dal Prof.Cesar Picado dell’Università di Barcellona.
L'obiettivo principale del recente studio prospettico, controllato e a gruppi paralleli, condotto da Pakhale et al. è stato valutare se la perdita di peso sia in grado di determinare una riduzione della gravità dell'asma in adulti obesi affetti da asma.
Sono stati coinvolti 22 pazienti obesi affetti da asma, di età compresa tra i 18 e i 75 anni, con un BMI ≥ 32.5 kg/m² e AHR ([PC20]<16 mg/mL di metacolina). Sedici partecipanti hanno seguito un programma comportamentale di riduzione del peso per 3 mesi e sei pazienti invece sono stati inclusi nel gruppo di controllo.
L'endpoint primario è stato il cambiamento dell’AHR dopo 3 mesi, mentre gli endpoint secondari sono stati il cambiamento della funzionalità polmonare, il controllo dell'asma e la qualità della vita.
All'inizio dello studio, l’età media dei partecipanti era di 44 ± 9 anni, il 95% erano donne e il BMI medio era di 45.7 ± 9.2 kg/m². Dopo 3 mesi, la perdita media di peso è stata di 16.5 ± 9.9 kg nel gruppo che ha seguito il programma di dimagrimento mentre il gruppo di controllo ha mostrato un aumento di peso medio di 0.6 ± 2.6 kg. Ci sono stati miglioramenti significativi della PC20 (p= 0.009), FEV1 (p=0.009), FVC (p=0.010), del controllo dell'asma (p<0.001) e della qualità della vita (p=0.003) del gruppo in trattamento, gli stessi parametri sono invece rimasti invariati nel gruppo di controllo. I livelli di attività fisica sono aumentati significativamente nel gruppo che ha seguito il programma di dimagrimento, ma non nel gruppo di controllo.
La perdita di peso negli adulti obesi con asma può migliorare la gravità dell'asma, l’AHR, il controllo dell'asma, la funzione polmonare e la qualità della vita. Secondo il Prof. Picado, questi risultati supportano la necessità di inserimento di programmi attivi per ridurre il peso corporeo nei pazienti asmatici gravi.
Riferimenti bibliografici:
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