Il valore economico della vaccinazione

Fiammetta Trallo | 28/09/2015 11:32

Supplemento al Journal of Market Access and Health Policy.

Alla luce del preoccupante calo delle coperture vaccinali e al ritorno di molte malattie infettive che avevamo dimenticato proprio grazie ai vaccini, la Classe Medica ha il doveroso compito di informare costantemente le autorità, i cittadini ed anche i media a riconoscere il valore enorme delle vaccinazioni sia in termini sociali che economici, a tutto vantaggio della sostenibilità del SSN.

Il 17 settembre 2015 Sanofi Pasteur MSD, tramite un comunicato stampa, ha annunciato la pubblicazione di un supplemento al Journal of Market Access and Health Policy dedicato al valore economico della vaccinazione.

Un approfondimento sui benefici dei vaccini, sulla sostenibilità dei Sistemi Sanitari e la crescita economica in sette articoli redatti da un gruppo di undici esperti di salute pubblica e di economia di otto Paesi europei e di Sanofi Pasteur MSD.

“La prevenzione è una delle risposte più appropriate alle sfide per la salute e la crescita in Europa. I vaccini offrono grandi benefici agli individui, ai sistemi sanitari, alla società e all'economia e contribuiscono ad affrontare malattie infettive emergenti e riemergenti nonché a migliorare la salute di una popolazione che invecchia”.

Oggi, la vaccinazione rappresenta solo lo 0,3% della spesa sanitaria in Paesi dell'UE come la Francia e l'Italia [1].

Benché solo una piccola frazione del budget sanitario venga assegnata ai programmi di vaccinazione in Europa, essi giocano un ruolo centrale nelle politiche di prevenzione e sono riconosciuti come uno degli interventi di Sanità Pubblica più virtuosi a favore dell'efficienza del sistema sanitario [2],[3].

Al di là dell'impatto riconosciuto sulla salute pubblica, il supplemento al Journal of Market Access and Health Policy illustra i benefici della vaccinazione sulla crescita economica, la sostenibilità e l'efficienza dei sistemi di assistenza sanitaria. Il supplemento evidenzia, inoltre, alcuni benefici invisibili forniti dalla vaccinazione e che sono ignorati dalle analisi economiche tradizionali.

“Questa serie di articoli costituisce una fonte completa di informazioni sui benefici della vaccinazione e affronta la questione da diverse angolazioni e prospettive. Essi contribuiscono a ben comprendere l'ampio spettro di benefici e guadagni che le vaccinazioni apportano a vantaggio della salute, dell'economia e della società”, hanno dichiarato il Prof. Mondher Toumi e il Prof. Walter Ricciardi. “Trasferire questo messaggio ai pazienti e alle Autorità e aumentare la consapevolezza del valore reale della vaccinazione è di grande importanza al giorno d'oggi. Promuovere e rafforzare il ruolo dei vaccini è, infatti, in linea con il documento pubblicato di recente dal Consiglio dell'Unione Europea”, hanno aggiunto.

“Sono numerosi e significativi i benefici generati dalle vaccinazioni in termini di salute ed economici. Eppure il loro valore reale è spesso sottostimato poiché si tratta di benefici non sempre tangibili o non immediatamente visibili e, per questo, difficili da quantificare e valorizzare adeguatamente”, ha affermato il Prof. Paolo Bonanni, Ordinario di Igiene dell'Università di Firenze. “Uno degli articoli dello studio che mi vede tra gli autori ha per l'appunto l'obiettivo di evidenziare alcuni benefici intangibili della vaccinazione che sono spesso trascurati nelle valutazioni economiche tradizionali e che potrebbero contribuire a una valutazione più accurata del pieno valore della vaccinazione”, ha concluso.

“Lo stato di salute di una popolazione è importante anche per i riflessi sociali ed economici ed è, quindi, determinante per la crescita di un Paese. Molte vaccinazioni hanno le potenzialità per contribuire in modo sostanziale al miglioramento della salute della popolazione – in tutte le fasi della vita - e, dunque, allo sviluppo economico di uno Stato”, ha affermato il Prof. Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene dell'Università di Parma.

“Bambini e adolescenti più sani saranno gli adulti produttivi del domani; adulti e anziani in buona salute invecchieranno attivamente, offrendo il loro contributo nell'ambito della propria comunità e allontanando il declino funzionale e il relativo impatto sulla spesa sociale”. E ha concluso: “L'articolo dello studio al quale ho offerto il mio contributo scientifico tratta di come efficaci programmi di vaccinazione per tutte le età in Europa possano contribuire al raggiungimento di fondamentali obiettivi sanitari ed economici da parte dell'Unione europea entro il 2020. In questa direzione si sono espressi diversi Organismi internazionali come OMS, EU e OCSE”.

“La vaccinazione rappresenta uno degli interventi sanitari dal miglior profilo costo-beneficio”, ha aggiunto Marina Panfilo di Sanofi Pasteur MSD, tra gli autori dello studio. “Le vaccinazioni, infatti, grazie ai casi di malattia prevenuti e alle relative complicanze evitate, possono generare importanti risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale oltreché per la società stessa. In Italia, abbiamo esempi di politiche vaccinali che hanno prodotto risultati eccellenti in termini di outcome, come quella relativa alla vaccinazione universale contro l'epatite B [4] o contro la varicella nelle otto Regioni in cui è stata introdotta, in termini di riduzione della morbilità e dei costi correlati [5]. Inoltre - ha aggiunto - è sempre più urgente e necessario migliorare ed estendere l'offerta vaccinale a favore degli adulti e anziani, in quanto l'Italia, insieme a Germania e Giappone, rappresenta uno dei Paesi più longevi al mondo e gli anziani vanno considerati come una risorsa – e non soltanto un costo - per la società. Pertanto, alla luce dei numerosi benefici che la vaccinazione genera sulla popolazione e sul SSN, è auspicabile che gli sforzi da parte delle Autorità su questo tipo di intervento sanitario siano congiunti e sempre crescenti”, ha concluso.

Dati salienti tratti dalla pubblicazione sul valore economico della vaccinazione

- La vaccinazione riveste un ruolo importante nell'ottica della sostenibilità dei sistemi sanitari, in particolare nel contesto della crescente pressione sui bilanci sanitari. I vaccini generano risparmi evitando ricoveri, interventi medici, ricorso ai farmaci e infezioni nosocomiali. Lo studio più completo effettuato negli Stati Uniti sulle vaccinazioni pediatriche ha concluso che, per ogni dollaro investito nella vaccinazione dei bambini, 3 e 10 dollari vengono risparmiati rispettivamente in costi diretti e costi sociali. In Europa, ogni anno, 87.000 bambini sono ricoverati a causa di gastroenterite da rotavirus [6] ed è stata registrata una riduzione del 65-83% delle ospedalizzazioni da rotavirus in seguito all'introduzione della vaccinazione di routine [7],[8].

- Al di là del suo impatto sulle risorse sanitarie, la vaccinazione contribuisce alla produttività e alla crescita economica. Su scala nazionale, l'onere economico delle malattie infettive può essere considerevole, in Italia è stato stimato essere di circa € 97 milioni [9] annui e che, grazie ad una strategia di vaccinazione, può essere ridotto di circa 50 milioni  di euro. Un altro studio sul territorio italiano ha stimato che, grazie alla vaccinazione antivaricella, con una copertura vaccinale del 90%, si potrebbero prevenire il 57% dei casi di morte e il 68% delle ospedalizzazioni [10] e il programma di vaccinazione di routine si è dimostrato non solo costo-efficace ma anche cost-saving, ovvero in grado di generare risparmi, sia per il SSN che per la società [11].

- In un contesto di sfida demografica senza precedenti in Europa, i programmi di vaccinazione per gli anziani contribuiscono ad un invecchiamento più attivo e più sano della popolazione. Il numero di persone sopra i 65 anni raddoppierà nei prossimi 50 anni, e quello degli over 80 triplicherà [12], non solo rendendo più difficile sostenere le pensioni statali, ma sollevando anche la questione di chi si prenderà cura di questa popolazione da un punto di vista sia sanitario che sociale. Pertanto, la prevenzione delle malattie (influenza, le malattie da pneumococco e fuoco di Sant'Antonio) è fondamentale per favorire un invecchiamento attivo e in buona salute, non soltanto per contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari, ma anche perché le persone anziane spesso costituiscono un attivo gruppo di volontari nella società e rivestono un ruolo centrale in molti progetti nell'ambito della comunità.

 Supplemento al Journal of Market Access and Health Policy

La pubblicazione è stata sviluppata in collaborazione con un gruppo di 11 esperti europei: Pierre Levy, Francia, Università Paris Dauphine; Jürgen Wasem, Germania, Università DuisburgEssen; York Zoellner, Germania, Amburgo, Università di Scienze Applicate; Thomas Szucs, Svizzera, Università di Basilea; Paolo Bonanni, Italia, Università di Firenze; Carlo Signorelli, Italia, Università di Parma; Juan Picazo, Spagna, Università di Madrid; Amós García Rojas, Spagna, Associazione Spagnola di Vaccinologia; Anna Glenngård, Svezia, Università di Lunds; Richard Smith, Regno Unito, London School of Hygiene & Tropical Medicine; Maarten Postma, Paesi Bassi, Università di Groningen.

 

Bibliografia:

[1] Direction de la recherche des études de l’évaluation et des statistiques. National Health Accounts 2013 [Comptes Nationaux de la Santé 2013]. Paris, France: 2014.

[2] Ehreth J. The global value of vaccination. Vaccine. 2003;21(7-8):596-600.

[3] OECD. Health at a Glance 2011: OECD Indicators

[4] Boccalini S, Taddei C, Ceccherini V, Bechini A, Levi M, Bartolozzi D, et al. Economic analysis of the first 20 years of universal hepatitis B vaccination program in Italy: An a posteriori evaluation and forecast of future benefits. Hum Vaccin Immunother. 2013; 9(5): 111928.

[5] Bechini A, Boccalini S, Baldo V, Cocchio S, Castiglia P, Gallo T, et al. Impact of universal vaccination against varicella in Italy: Experiences from eight Italian Regions. Hum Vaccin Immunother. 2014 Aug 6;11(1).

[6] Soriano-Gabarro M, Mrukowicz J, Vesikari T, Verstraeten T.Burden of rotavirus disease in European Union countries. Pediatr Infect Dis J 2006; 25(1 Suppl): S7-11.

[7] Braeckman T, Van Herck K, Raes M, Vergison A, Sabbe M, Van Damme P. Rotavirus vaccines in Belgium: Policy and impact. Pediatr Infect Dis J. 2011; 30(1 Suppl): S21-4.

[8] Patel MM, Steele D, Gentsch JR,Wecker J, Glass RI, Parashar UD. Real-world impact of rotavirus vaccination. Pediatr Infect Dis J. 2011; 30(1 Suppl): S1-5.

[9]Bonanni et al. Economic evaluation of varicella vaccination in Italian children and adolescents according to different intervention strategies: The burden of uncomplicated hospitalised cases Vaccine 26 (2008) 5619–5626.

[10] Coudeville L, Brunot A, Giaquinto C, Lucioni C, Dervaux B. Varicella vaccination in Italy: An economic evaluation of different scenarios. Pharmacoeconomics 2004; 22(13): 83955.

[11] Coudeville L, Brunot A, Giaquinto C, Lucioni C, Dervaux B. Varicella vaccination in Italy: An economic evaluation of different scenarios. Pharmacoeconomics 2004; 22(13): 83955.

[12] European Commission - The 2012 Ageing Report.Economic and budgetary projections for the 27 EU Member States (2010-2060).

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