Tao, le farmacie e la logica multiprofessionale

Redazione DottNet | 23/09/2015 14:21

I presidi sul territorio sono fondamentali per gli assistiti nelle terapie sottocoagulanti orali

Come dimostrano le esperienze già avviate in alcune regioni, prima tra tutte la Sardegna, le farmacie possono essere una risorsa preziosissima per gli assistiti in Terapia anticoagulante orale, che così evitano di fare la spola tra casa e centri specialistici risparmiando tempo e denaro. Lo ha ricordato il vicepresidente di Federfarma Milano, Paolo Vintani, nel suo intervento alla XVII Giornata nazionale del paziente anticoagulato, organizzata sabato scorso a Padova da Feder-Aipa: «Grazie alla loro capillarità» ha osservato «le farmacie possono essere un comodo presidio in cui effettuare le analisi di controllo; i dati potrebbero essere poi trasmessi per via telematica alla struttura specialistica e con le stesse modalità il malato potrebbe ricevere lo schema terapeutico del trattamento da seguire fino al successivo controllo».

Ovviamente, ha continuato Vintani, andranno approfondite questioni come la formazione specifica del farmacista, la definizione di standard di qualità per le apparecchiature e infine la programmazione di verifiche su strumenti e procedure. Tuttavia, il coinvolgimento delle farmacie nell’assistenza territoriale dei pazienti in Tao assicura risparmi consistenti e sfrutta quel ruolo di “mediatore” tra i diversi attori del sistema (Asl, medico, paziente) che il farmacista oggi è chiamato a recitare sempre più spesso. «Per le professioni sanitarie» è la riflessione «l’urgenza è quella di dialogare reciprocamente. Non si può più lavorare per compartimenti stagni, il sistema va verso la multiprofessionalità».

 

 

fonte: federfarma