La strategia terapeutica nel trattamento del linfoma non Hodgkin

Oncologia | Medical Information Dottnet | 23/09/2015 16:19

La chemioterapia seguita da radioterapia garantisce una maggiore sopravvivenza rispetto alla sola chemioterapia nel linfoma non Hodgkin.

Attualmente non è chiarito se i pazienti con linfoma di Hodgkin allo stadio precoce e con risultati negativi della tomografia a emissione di positroni (PET), dopo tre cicli di chemioterapia con doxorubicina, bleomicina, vinblastina e dacarbazina (ABVD) richiedano radioterapia.

I pazienti con diagnosi di linfoma di Hodgkin allo stadio IA o allo stadio IIA sono stati sottoposti a tre cicli di ABVD e successivamente alla PET. I pazienti con risultati negativi della PET sono stati assegnati in modo casuale a ricevere radioterapia sui campi interessati o nessun ulteriore trattamento; i pazienti con risultati positivi della ​​PET hanno ricevuto un quarto ciclo di ABVD e radioterapia.

Questo studio è stato progettato per escludere una differenza nella percentuale di sopravvivenza a 3 anni senza progressione di 7 o più punti percentuali, nei pazienti non sottoposti a radioterapia o ad altri trattamenti rispetto alla percentuale di sopravvivenza in assenza di progressione pari al 95% del gruppo di pazienti sottoposti a radioterapia.

Un totale di 602 pazienti (53.3% maschi, con età media di 34 anni) sono stati reclutati e 571 pazienti sono stati sottoposti alla PET. I risultati della PET sono stati negativi in ​​426 di questi pazienti (74.6%), 420 dei quali sono stati assegnati in modo casuale ad un gruppo di studio (209 nel gruppo sottoposto a radioterapia e 211 non sottoposti a nessuna ulteriore terapia). A 60 mesi di follow-up, si sono verificati 8 casi di progressione della malattia nel gruppo in radioterapia e 8 pazienti sono deceduti (3 con progressione della malattia, 1 dei quali è morto per linfoma di Hodgkin); ci sono stati 20 casi di progressione della malattia nel gruppo non in terapia e 4 pazienti sono deceduti (2 con progressione della malattia e nessuno con linfoma di Hodgkin). Nel gruppo in  radioterapia, 5 dei decessi si sono verificati in pazienti che non hanno ricevuto radioterapia. La percentuale di sopravvivenza in assenza di progressione a 3 anni è stata di 94.6% (intervallo di confidenza [IC] del 95%, 91.5-97.7) nel gruppo in radioterapia e del 90.8% (CI 95%, 86.9-94.8) nel gruppo che non ha ricevuto un’ulteriore terapia, con una differenza di rischio assoluto di -3.8 punti percentuali (CI 95% CI, da -8.8 a 1.3).

I dati riportati nello studio hanno mostrato che i risultati, in termini di sopravvivenza libera da progressione, della strategia terapeutica caratterizzata da chemioterapia non seguita da ulteriori trattamenti sono inferiori. Tuttavia, i pazienti, con linfoma di Hodgkin allo stato iniziale e PET negativa, dopo tre cicli di ABVD hanno mostrato una prognosi molto buona con o senza radioterapia.

Riferimenti bibliografici:

Radford J, Illidge T, Counsell N, Hancock B, Pettengell R, Johnson P, Wimperis J, Culligan D, Popova B, Smith P, McMillan A, Brownell A, Kruger A, Lister A, Hoskin P, O'Doherty M, Barrington S. Results of a trial of PET-directed therapy for early-stage Hodgkin's lymphoma. N Engl J Med. 2015 Apr 23;372(17):1598-607.

 

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