Concorso farmacie a Palermo: l'elenco dei vincitori

Redazione DottNet | 24/09/2015 15:36

I nomi dei vincitori del concorso a Palermo. Tra questi spiccano figli di professori universitari e dinasty di farmacisti

Professori universitari sulla via della pensione, rampolli di storiche dinasty di farmacisti, figli e sorelle di deputati regionali e persino l'ex dirigente dell'assessorato che ha partecipato alle fasi iniziali di stesura del bando. La lista dei 222 vincitori di nuove farmacie che apriranno i battenti in Sicilia premia i candidati in avanti con gli anni e un solido bagaglio di titoli accademici alle spalle, ma anche i delfini di affermati farmacisti che hanno fatto pesare il nome e i loro legami per costruire a tavolino società "acchiappa-punti". Perché, come previsto dal decreto Monti che nel marzo 2011 stabilì i criteri, il concorso era per soli titoli e favoriva chi decideva di mettersi in società accumulando i riconoscimenti.

La commissione nominata dall'assessorato ha applicato la griglia nazionale e ha stabilito il range di punti da attribuire a titoli accademici, master universitari, pubblicazioni. Criteri da incrociare anche a quello anagrafico (più punti ai più giovani). Ma a guardare l'età media dei candidati (erano 1854 società), sembra la rivincita degli cinquantenni. I nomi di peso non mancano. A partire da quello di Rosalia Traina, che fino a maggio del 2012 era dirigente del servizio Farmaceutica dell'assessorato, lo stesso che ha predisposto gli atti del concorso bandito a gennaio di quell'anno. Sei mesi dopo è andata in pensione, ma è rientrata in gioco come consulente a titolo gratuito in carica fino a tre mesi fa. La sua partecipazione aveva sollevato mal di pancia e un'interpellanza dei grillini che hanno puntato il dito sull'incompatibilità. Lei si è difesa sostenendo di non avere mai firmato un solo atto relativo al concorso. Oggi è al quarantesimo posto della classifica insieme con Salvatore Di Marco, figlio di un farmacista di Baucina. Età media: 57 anni.

I vincitori

Tra i nuovi farmacisti c'è anche il figlio del deputato messinese del Pd Giuseppe Laccoto, ex presidente e oggi membro della commissione Sanità all'Ars. Il figlio di Laccoto è al 25esimo posto con altri tre soci, capofila Tindara Fioravanti. Alla posizione numero 35 c'è Patrizia Cascio, sorella dell'ex presidente dell'Ars e oggi deputato regionale di Ncd  Francesco Cascio. La mamma aveva una farmacia in viale Regione siciliana, poi messa in vendita.

E poi ci sono i figli d'arte. Al quinto posto si piazza Lara Giambalvo: il padre Giacinto è titolare a Bagheria ma in casa il nome che pesa di più è quello del marito, Riccardo Listro, titolare di una sede in città, e del cognato Orazio, il più "ricco" farmacista di Palermo. Rampolli di storiche dinasty sono anche Alice Pantò, figlia del farmacista di via Pacinotti, Giovanna Pensabene (il papà aveva una sede notturna in centro) e Maria Mantione, figlia dell'ex sindaco democristiano Salvatore che aveva farmacia in via Ausonia. Nomi noti sono anche Emanuele Termini (sua madre Rosa Alba Randazzo ha una sede vicino a Villa Serena), Luisa Venuti (suo padre Giuseppe è titolare a Cinisi) e Rino Calì (fratello di Gabriella che ha farmacia vicino al teatro Massimo).

Il concorso ha fatto gola soprattutto ai baroni universitari. Il primato va a Catania, che piazza una sfilza di prof della facoltà di Farmacia. Al primo in classifica c'è uno di loro, Francesco Paolo Bonina, docente ordinario in coppia con la collega associata Valeria Pittalà. Il suo nome è noto alle cronache: è stato imputato e poi assolto al processo sui veleni alla facoltà di Farmacia. Al nono posto figura un altro degli imputati di quel processo (furono tutti assolti in primo grado), ovvero Giovanni Puglisi, recordman di incarichi: insegnare Tecnologia farmaceutica, è presidente dell'ordine dei farmacisti di Catania e membro nazionale dell'ente previdenziale Enpaf. A lui spetta il primato della società più anziana: 63 anni. L'ateneo fa il pieno con Maria Angela Siracusa, Anna Maria Panico, Orazio Prezzavento, Giovanna Maria Scoto e il figlio dell'ex preside di farmacia Giuseppe Roncisvalle, al 78esimo posto con Antonino Privitera.

 

 

Fonte: repubblica Palermo