Lorenzin, nessuna persecuzione. Sanzionati solo i recidivi

Redazione DottNet | 24/09/2015 18:48

Le eventuali sanzioni saranno elevate nel pieno rispetto dei diritti sindacali. Ma Chiamparino non ci sta e afferma che il ministro è scorretto: "l'accordo non è stato firmato con le Regioni".

''Questa norma, che Governo e Regioni hanno scritto insieme, dopo una profonda mediazione, non comporta né una riduzione dell'accesso alla diagnosi per i pazienti né ha intenzioni punitive o persecutorie nei confronti dei medici'' minimizza il ministro della Salute Beatrice Lorenzin riferendosi al decreto sulle prescrizioni inutili.

 

''La legge stessa prevede che verranno sanzionati soltanto quei medici che reiteratamente e consapevolmente prescriveranno prestazioni inappropriate'': e' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a spiegarlo. ''Le sanzioni, come prevede la legge - ha detto - vengono avviate secondo le procedure previste nei contratti collettivi, quindi nel pieno rispetto dei diritti sindacali dei medici. Accanto ai primi interventi sull'appropriatezza è assolutamente necessario approvare il provvedimento sulla colpa medica, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. Questo per riequilibrare, e dare piena responsabilità e serenità all'azione del medico''. Per il ministro ''dopo dieci anni di austerity e tagli lineari che hanno colpito i professionisti sanitari in Italia è sicuramente necessario agire sul rinnovo del contratto, sulla stabilizzazione dei precari e sulla garanzia dello sblocco del turn over''.

 

Il decreto sull'inappropriatezza delle prestazioni sanitarie "non può mai essere fatto contro i medici", aggiunge il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, al termine della Conferenza delle Regioni. "Abbiamo deciso che il taglio lineare del Fondo sanitario non era più praticabile - ha aggiunto - e si iniziano a sperimentare nuovi meccanismi. Il decreto è un esempio positivo e non mi pare che nei vari passaggi il ministro Lorenzin abbia sbagliato di un millimetro - ha proseguito - la bozza è stata presentata alle organizzazioni mediche, poi è stato chiesto un parere al Consiglio superiore di sanità, poi abbiamo riproposto il testo ai medici e chiesto di valutarlo. Vogliamo fare questa operazione in collaborazione con i medici". "Dire in un Paese in cui c'è il più alto numero di risonanze magnetiche che non si possono fare azioni di appropriatezza - ha spiegato De Filippo - è sproporzionato". Il sottosegretario non ha nascosto la preoccupazione per il previsto sciopero dei medici. "Ogni volta che c'è una mobilitazione e una inquietudine nel mondo medico - ha detto infine De Filippo - la preoccupazione è forte, sono partite importanti. In questi anni vi sono state grandi sofferenze nel mondo delle professioni sanitarie che sono all'ordine del giorno del lavoro del ministero".

 

A cosa serve, fare queste affermazioni? Questo è un atteggiamento che non ci fa fare molti passi in avanti. A che serve scaricare il problema sugli altri per ragioni di consenso. Questa non è condivisione. Non mi sembra un atteggiamento corretto, e lo dico con tutta franchezza”, ribatte piccato il presidente delle Regioni, Sergio Chiamparino.
 
Non sono in grado di dire se Lorenzin abbia torto o ragione, a quel gruppo di lavoro specifico non ho partecipato  – ha detto Chiamparino – ma comunque la sua affermazione non mi sembra metodologicamente corretta, soprattutto per il proseguio del lavoro che dovremmo fare insieme sulla razionalizzazione della sanità. Perché se si condivide un lavoro, si condividono anche i risultati. E lo si difende tutti insieme. Poi se il ministro ha delle idee su come cambiare la norma lasciandone inalterate le finalità di lotta all'inappropriatezza, figuriamoci se non siamo disposti a un confronto. Ma se ci fosse la possibilità di apportare modifiche una cosa è certa, andrebbero fatte insieme concordandone ogni dettaglio. Perché, se anche fosse vero che le Regioni hanno voluto quelle sanzioni, è anche vero che se si una cosa si inizia insieme la si condivide tutta”

 

Il ministro Lorenzin è abilissima nel fare queste affermazioni come quando sostiene che eravamo stati noi  a voler tagliare i 2,350 miliardi – ha aggiunto – noi non diciamo 'l’ha voluto il Governo'. Non giochiamo a ping pong. Nell’ambito dei tagli che ci ha chiesto il Governo ci è parso ed è parso anche al Governo che una delle misure necessarie anche a risparmiare, fosse quella di andare a incidere sull’appropriatezza.  Le misure vengono prese in maniera condivisa. E anche nel caso delle sanzioni a carico dei medici c’è stato un lavoro, svolto dai tecnici delle regioni e del ministero, condiviso. Io potrei allora dire: bastava non togliere i due miliardi alle Regioni, ma se procediamo così facciamo la corsa dei gamberi. Se si condivide un percorso lo si condivide fino in fondo. Potrei dire che Lorenzin non ha voluto che si intervenisse su altri capitoli. Il tema dell’appropriatezza va affrontato e d’altro canto lo chiedono gli stessi medici, così come bisogna mettere al riparo i medici da denunce troppo facili”. .

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