
I micronutrienti sono essenziali per una funzionalità fisiologica ottimale. Esistono diffuse carenze globali di micronutrienti (MND) e le donne in gravidanza e i bambini sotto 5 anni sono a più alto rischio d’insorgenza.
Le più frequenti MND sono la carenza di ferro, di iodio, di acido folico, di vitamina A e di zinco e contribuiscono a generare deficit della crescita, deficit intellettivi, complicazioni perinatali e ad incrementare il rischio di morbilità e mortalità.
La carenza di ferro è la più diffusa MND in tutto il mondo ed è causa di anemia microcitica, diminuzione della capacità di lavoro, riduzione della funzionalità immunitaria ed endocrina.
E’ molto diffusa anche la carenza di iodio che determina gozzo, ritardo mentale o riduzione della funzione cognitiva.
Un'assunzione adeguata di zinco è necessaria per un funzionamento ottimale del sistema immunitaria e la carenza di questo minerale risulta associata ad un aumento dell'incidenza di diarrea e di infezioni respiratorie acute, tra le principali cause di morte nei bambini di età inferiore a 5 anni.
L'acido folico assunto precocemente in gravidanza può prevenire difetti del tubo neurale. I folati sono essenziali per la sintesi e la riparazione del DNA, ed una loro carenza è responsabile dell’insorgenza di anemia macrocitica.
La deficienza di vitamina A è la principale causa di cecità in tutto il mondo e danneggia anche la funzionalità del sistema immunitario e la differenziazione cellulare.
Le MND relative ad un unico micronutriente sono molto rare; spesso, più MND coesistono. Le conseguenze a lungo termine delle MND, non solo in termini di salute dell’individuo, possono avere ripercussioni deleterie per lo sviluppo economico e influire negativamente sul capitale umano a livello nazionale. La preoccupazione principale è legata alla persistenza di MND nelle generazioni successive e le relative conseguenze intergenerazionali, che solo attualmente si stanno chiarendo.
La prevenzione delle MND è un punto critico e classicamente viene effettuata attraverso l'integrazione ed approcci alimentari tra cui la diversificazione.
E' ampiamente accettato che intervenire nei primi 1000 giorni è fondamentale per rompere il ciclo della malnutrizione; ad ogni modo, attualmente si rende necessario un impegno coordinato a livello globale. Comprendere l'epidemiologia delle MND è fondamentale per individuare le strategie di intervento che funzionano meglio nelle diverse condizioni.
Riferimenti bibliografici:




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