Piemonte, Federfarma chiede chiarezza su integrativa

Redazione DottNet | 25/09/2015 13:27

Il sindacato dei farmacisti muove critiche alla delibera Dpc su alcune patologie

L’applicazione della delibera che istituisce la dpc su incontinenza e diabetica dovrà avvenire in tempi tali da consentire alle farmacie i necessari adeguamenti organizzativi, a partire dagli aggiornamenti ai software gestionali. E’ l’avviso che Federfarma Piemonte ha trasmesso alla Regione in vista dell’approssimarsi di ottobre, mese dal quale dovrebbero partire (in forma sperimentale) acquisto centralizzato e distribuzione per conto dei presidi dell’integrativa. Il condizionale è d’obbligo perché a oggi non risulta che la Regione abbia ancora espletato gare, ma quello che più preme al sindacato non è l’entrata in vigore della delibera quanto l’impegno dell’Assessorato ad applicare integralmente l’accordo dalla quale deriva: l’intesa, firmata a luglio, riconosce infatti all’assistito la facoltà di ricorrere a prodotti differenti da quelli erogati con l’integrativa in caso di specifiche necessità, previa certificazione dello specialista.

I compensi pattuiti con le farmacie tengono in considerazione tale variabile: la distribuzione per conto di striscette e lancette pungidito acquistate tramite gara Consip, in sintesi, prevede una remunerazione di 0,105 euro a pezzo (più iva al 22%), che diventano rispettivamente 0,45 e 0,14 euro più iva (al 4%) in caso di distribuzione ordinaria o di indisponibilità dei prodotti Consip. Nessuna variabilità, invece, sui prodotti per incontinenza (2,95 euro più iva al 22% per ogni consegna mensile) così come su aghi penna e siringhe per insulina, che passano in dpc con un compenso alle farmacie di 0,15 e 0,12 euro più iva (4%).

 

fonte: federfarma

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