Medici fiscali. Sarà la tipologia del contratto a fare la differenza

Redazione DottNet | 28/09/2015 11:49

“Nell'aprile 2013 siamo stati castigati come si fa per il materiale da scrivania, come si riduce un buono pasto”.

Siamo sicuri che le istituzioni abbiano compreso quale sia la soluzione più idonea per la nostra attività lavorativa? Finora abbiamo scandito le parole Polo Unico come un mantra, ma è la tipologia del contratto che farà la differenza anche per i tempi futuri. Nell'aprile 2013 siamo stati castigati come da tempo si vuol fare per le consulenze esterne, come si fa per il materiale da scrivania, come si riduce un buono pasto.

Siamo sempre stati altro, disponibili secondo regole contrattuali, controllabili sia nelle azioni che nei riscontri, dediti prevalentemente o esclusivamente, siamo quello in cui un libero professionista non si riconoscerebbe.

È ora di smarcarsi da rischi ricorrenti di bonificazione, chiediamo ai politici una legittimazione della Medicina Fiscale come servizio adottivo dello Stato, al pari di altri incontestabili che hanno reso il nostro paese faro europeo nella tutela del cittadino, una voce fissa di spesa che ci escluda dall'elenco di quelle sacrificabili esattamente come quelle necessarie.

Un medico fiscale INPS

Fonte: ANMEFI