La terapia combinata è più efficace nel morbo di Crohn

Medical Information Dottnet | 29/09/2015 12:01

Dati recenti dimostrano che la combinazione di infliximab e azatioprina determina la remissione profonda del morbo di Crohn.

Gli attuali obiettivi della cura del morbo di Crohn (CD) comprendono la remissione clinica (CR), la guarigione della mucosa (MH) e la remissione biologica intesa come normalizzazione della proteina C-reattiva (CRPnorm).

Allo scopo di stabilire l'associazione dei fattori, valutati all’inizio dello studio, e del trattamento con il raggiungimento di diversi parametri di remissione alla settimana 26 è stata effettuata un’analisi post hoc dello studio clinico SONIC.

In corrispondenza della settimana 26, sono stati analizzati i parametri di remissione completa  in un sottogruppo di pazienti (n=188) di cui erano disponibili i punteggi dell’Indice di attività della malattia di Crohn (CDAI), i livelli della CRP e i dati endoscopici all’inizio dello studio e alla settimana 26. I parametri di remissione compositi valutati sono stati: CR (CDAI<150) e MH (assenza di ulcerazioni della mucosa), precedentemente definito come 'remissione profonda’; e gli endpoint compositi alternativi sono stati: CR + CRPnorm (CRP<0.8 mg / dl); CRPnorm + MH; e CR + CRPnorm + MH.

Tra i pazienti analizzati, 136/188 (il 72.3%) hanno raggiunto la CR e 90/188 (il 47.9%) hanno raggiunto la MH alla settimana 26. Tutti i risultati compositi sono stati significativamente maggiori (livello di significatività Bonferroni, p≤0.016) con la terapia di combinazione  (infliximab e azatioprina; 52.3-63.6%) rispetto alla monoterapia azatioprina (12.9-29.0%; p≤0.005 per tutti i confronti). Le percentuali di remissione composite, compreso MH, sono risultate significativamente maggiori con la terapia combinata (52.3-56.9%) rispetto alla monoterapia con infliximab (25.6-32.3%; p≤ 0.015 per tutti i confronti ad eccezione di CRPnorm + MH, p=0.017) e azatioprina (12.9-20.4 %; p≤ 0.002 per tutti i confronti). La concentrazioni sieriche medie dell’infliximab tra i pazienti che hanno raggiunto MH o CR + MH erano maggiori rispetto a quelle dei pazienti che non hanno raggiunto MH (p= 0.018) o CR + MH (p=0.053). Nel sottogruppo di pazienti con malattia di Crohn precoce, MH da solo o in combinazione con altri criteri di remissione compositi ha migliorato significativamente la risposta clinica dei pazienti che hanno ricevuto la terapia di combinazione.

La terapia di combinazione è risultata più efficace nel determinare il raggiungimento di diversi parametri di remissione compositi rispetto alla monoterapia con azatioprina oppure con infliximab. Questi dati hanno dimostrato che è possibile ottenere 'remissione profonda' con la terapia di combinazione in un'alta percentuale di pazienti con morbo di Crohn precoce.

Riferimenti bibliografici:

Colombel JF, Reinisch W, Mantzaris GJ, Kornbluth A, Rutgeerts P, Tang KL, Oortwijn A, Bevelander GS, Cornillie FJ, Sandborn WJ. Randomised clinical trial: deep remission in biologic and immunomodulator naïve patients with Crohn's disease - a SONIC post hoc analysis. Aliment Pharmacol Ther. 2015 Apr;41(8):734-46.

 

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