Il denosumab migliora l’aderenza terapeutica nell’osteoporosi

Medical Information Dottnet | 06/10/2015 17:05

Rispetto ai farmaci bisfosfonati orali, il denosumab è risultato più efficace e con migliore soddisfazione globale del trattamento.

Un buona aderenza terapeutica al trattamento dell’osteoporosi in donne in menopausa resta ad oggi una sfida aperta. La maggiore efficacia della terapia è strettamente collegata alla persistenza che ovviamente determina migliori risultati.

Lo scopo dello studio, condotto in donne in menopausa con scarsa adesione alla terapia con bifosfonati orali in somministrazione giornaliera oppure settimanale, è stato valutare la soddisfazione del passaggio al trattamento con denosumab oppure un bifosfonato assunto oralmente una volta al mese.

Sono stati raccolti ed analizzati i dati relativi ai pazienti di due studi clinici internazionali, multicentrici, randomizzati e open-label.

Le donne in postmenopausa (n=1703) coinvolte nello studio, con età a partire da 55 anni, avevano bassa densità minerale ossea ed una scarsa adesione alla terapia con bifosfonati assunti oralmente in precedenza, come stabilito attraverso la Osteoporosis-Specific Morisky Medication Adherence Scale, una specifica scala per la valutazione dell’aderenza al trattamento dell’osteoporosi utilizzata come riferimento.

Le pazienti sono state assegnate al trattamento con denosumab, un anticorpo monoclonale umano diretto contro il receptor activator of nuclear factor kappa B, alla dose di 60 mg per via sottocutanea ogni 6 mesi e confrontate alle pazienti in terapia con ibandronato o risedronato, bifosfonati orali, alla dose di 150 mg una volta al mese per 12 mesi.

Mediante il Treatment Satisfaction Questionnaire for Medication (TSQM, questionario specifico di soddisfazione al trattamento medico) è stata stabilita la variazione dei punteggi relativi alla soddisfazione al trattamento dall’inizio dello studio a 6 e a 12 mesi. In particolare, il TSQM è uno strumento validato per la misurazione di quattro aspetti di soddisfazione per il trattamento: l’efficacia, gli effetti collaterali, la convenienza e la soddisfazione globale.

Le pazienti di entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento per tutti e quattro gli aspetti del TSQM a 6 e a 12 mesi rispetto all’inizio dello studio. Tuttavia, il gruppo in trattamento con denosumab è risultato migliorato in modo significativo ed in misura maggiore per tutti gli ambiti del TSQM a 6 e 12 mesi rispetto al gruppo di pazienti che hanno assunto i bifosfonati per via orale.

I risultati dello studio hanno dimostrato che le donne con bassa aderenza ai bifosfonati orali presentano una maggiore soddisfazione passando al trattamento con denosumab rispetto alla terapia con bifosfonato assunto oralmente una volta al mese.

Riferimenti bibliografici:

Palacios S, Agodoa I, Bonnick S, Van den Bergh JP, Ferreira I, Ho PR, Brown JP. Treatment satisfaction in postmenopausal women suboptimally adherent to bisphosphonates who transitioned to denosumab compared with risedronate or ibandronate. J Clin Endocrinol Metab. 2015 Mar;100(3):E487-92.