Bambino Gesù di Roma, su under 18 oltre 140 trapianti di cornea in 14 anni

Redazione DottNet | 23/12/2008 15:56

Hanno un rischio di rigetto superiore agli adulti, eppure in 14 anni tutti gli under 18 che hanno subito un trapianto di cornea all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno superato positivamente l'intervento. A tracciare le linee della sua esperienza in sala operatoria è Pasquale Vadalà, primario dell'unità operativa di oculistica dell'ospedale romano, intervenuto a Roma alla presentazione del progetto e protocollo 'Una cornea per un bambino', in una conferenza al ministero del Welfare. "In quattordici anni - sottolinea l'esperto - abbiamo operato 146 pazienti, dai 3 mesi ai 18 anni: tutti hanno visto meglio".

Il trapianto di cornea è molto delicato da praticare su un minore, poiché il rischio di rigetto è superiore a quello di un adulto. "Molti ragazzi - conferma Vadalà - hanno infatti bisogno di un secondo intervento poiché spesso hanno una patologia che contribuisce all'insuccesso della prima operazione". Per questo motivo, 46 ragazzi trattati in questi anni sono finiti per una seconda volta sotto i ferri. "Ma il risultato conclusivo - ribadisce il primario - è stato sempre superiore rispetto a quello di partenza". L'ospedale pediatrico romano "si conferma in questo campo come centro di eccellenza nella Regione Lazio - ammette Augusto Pocobelli, direttore della Banca degli occhi dell'Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma - e il nostro obiettivo, ora, è di non mollare la presa. Il tema del trapianto e donazione va continuamente alimentato anche dalla politica. E i successi ottenuti negli ultimi due anni a livello nazionale - termina Pocobelli - sono arrivati anche grazie al recente appoggio delle Istituzioni".

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