Il trattamento dell’artrite reumatoide resistente al metotrexato

Medical Information Dottnet | 07/10/2015 17:00

L’assunzione di un anticorpo specifico per l’interleuchina 20 ha determinato un significativo miglioramento dalla prima settimana.

L'interleuchina-20 (IL-20) è implicata nella patogenesi dell'artrite reumatoide (AR).

L'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di NNC0109-0012, un anticorpo monoclonale ricombinante umano selettivo (mAb) anti-IL-20, sono state valutate in pazienti affetti da AR attiva, che mostravano una risposta inadeguata alla terapia con metotrexato, durante uno studio di fase IIa in doppio cieco.

Sono stati selezionati 77 pazienti con artrite reumatoide e assegnati in modo casuale (2:1) a ricevere NNC0109-0012 (alla dose di 3 mg/kg alla settimana, per via sottocutanea) oppure placebo per 12 settimane e seguiti durante un follow up di 13 settimane.

L'endpoint primario è stato il cambiamento del punteggio del Disease Activity Score relativo a 28 articolazioni sulla base del livello della proteina C-reattiva (DAS28-CRP), nell’intervallo di tempo compreso tra l’inizio dello studio e la settimana 12.

Nei pazienti trattati con NNC0109-0012, l'endpoint primario, il  miglioramento della DAS28-CRP alla settimana 12, è stato raggiunto (differenza stimata -0.88; p=0.02), con un significativo miglioramento a partire dalla settimana 1. Una risposta maggiore è stata osservata in pazienti affetti da AR sieropositiva (differenza stimata -1.66; p<0.001), risposta che è stata mantenuta nelle 13 settimane di follow-up, mentre non è stato osservato alcun miglioramento nei pazienti con AR sieronegativa. Una percentuale significativa di pazienti con AR sieropositiva che ha assunto NNC0109-0012, rispetto a quelli trattati con placebo, ha raggiunto una risposta al trattamento secondo l'American College of Rheumatology con livelli di miglioramento del 20% (ACR20) (il 59% rispetto al 21%), ACR50 (il 48% rispetto al 14%) e ACR70 (il 35% rispetto allo 0%) e ha mostrato un miglioramento maggiore dell'Health Assessment Questionnaire Disability Index (p=0.047). Gli eventi avversi più frequenti riportati con NNC0109-0012 sono stati reazioni al sito di iniezione e infezioni (per esempio, herpes, nasofaringite, infezioni respiratorie e delle vie urinarie). Non sono state osservate gravi infezioni o interruzioni del trattamento associate all’assunzione di NNC0109-0012.

In questo studio di fase IIa, il trattamento con NNC0109-0012 (anti-IL-20 mAb) è risultato efficace nei pazienti con AR sieropositiva fin dalla settimana 1, con ulteriori miglioramenti alla settimana 12. Non è stato riscontrato nessun problema di sicurezza o tollerabilità con la somministrazione settimanale di NNC0109-0012.

Riferimenti bibliografici:

Šenolt L, Leszczynski P, Dokoupilová E, Göthberg M, Valencia X, Hansen BB, Cañete JD. Efficacy and Safety of Anti-Interleukin-20 Monoclonal Antibody in Patients With Rheumatoid Arthritis: A Randomized Phase IIa Trial. Arthritis Rheumatol. 2015 Jun;67(6):1438-48.