ALT affronta un’emergenza mondiale: la fibrillazione atriale

Redazione DottNet | 02/10/2015 11:53

Fai un salto di qualità nella tua vita con SALTO.

La fibrillazione atriale affligge 2 persone su 100 nel mondo e 6 milioni di pazienti in Europa [1], da 3 a 5 milioni negli Stati Uniti [2] e fino a 8 milioni in Cina [3]. E non finisce qui: si stima che il  numero dei pazienti affetti raddoppierà entro il 2050. La fibrillazione atriale moltiplica  per cinque il rischio di ictus: 1 ictus su 5 è causato da questa aritmia.

Accendiamo il televisore, ascoltiamo il telegiornale, sentiamo e leggiamo che il Parlamento fibrilla, fibrilla la Borsa, sono in fibrillazione i taxisti, i maestri…. sembra che tutto il mondo fibrilli.

Fibrillare vuol dire muoversi in modo scomposto, disordinato: l’unico che ha il diritto di definirsi fibrillante è il cuore, che quando fibrilla può causare ictus cerebrale e addirittura arresto cardiaco: non possiamo evitare la fibrillazione, ma possiamo riconoscerla immediatamente quando si presenta, ed evitarne le conseguenze.

Il nuovo, speciale, numero di SALTO, il periodico di ALT – Associazione Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari affronta un’emergenza mondiale.

Qui è possibile scaricarne la versione pdf.

La fibrillazione atriale affligge 2 persone su 100 nel mondo e 6 milioni di pazienti in Europa [4], da 3 a 5 milioni negli Stati Uniti [5], fino a 8 milioni in Cina [6]. Se adattiamo alla popolazione italiana attuale (60 milioni) i dati disponibili nella letteratura internazionale (prevalenza di FA di circa 1,0%  nella popolazione generale) si può calcolare che  il numero dei pazienti affetti da FA nel nostro paese sia di 600.000 persone. E non finisce qui: si stima che il numero dei pazienti affetti raddoppierà entro il 2050, in conseguenza dell'invecchiamento della popolazione. La fibrillazione atriale moltiplica per cinque il rischio di ictus : sappiamo che 1 ictus su 5 è causato da questa aritmia. L’ictus è spesso fatale, ma in un caso su tre lascia invalidità gravi e colpisce persone sempre più giovani, non solo gli anziani, e chi sopravvive ha una alta probabilità di avere un nuovo ictus, con un enorme incremento nel costo delle cure, insostenibile da qualunque servizio sanitario in un futuro non lontano.

Ecco i dati.

Ecco perché Il nuovo numero di SALTO, il 78esimo in 29 anni di lavoro di ALT, è dedicato proprio a un tema delicato e che riguarda tutti noi: “Il ritmo del cuore”.  Un modo per conoscere il muscolo più importante del nostro corpo, capire come si ammala e come possiamo averne cura, anche imparando ad ascoltarne i battiti. Basta un dito su un polso, un semplice gesto a portata di bambino, per capire se la fibrillazione atriale è alle porte. Riconoscerla consentirà di evitare gli eventuali danni correlati, come l'ictus e l'arresto cardiaco: persino i bambini potranno imparare a sentire il battito del cuore e a riconoscerlo quando alterato, salvando la vita degli adulti che hanno cura di loro.

Un richiamo alla salute a tutto tondo, dunque, all’adozione di uno stile di vita intelligente, sostenuto con forza anche dalla seconda edizione della Giornata mondiale della Trombosi che il prossimo 13 ottobre porterà all’attenzione del mondo il tema della trombosi come causa di eventi drammatici, e altrettanto spesso invalidanti, ma evitabili. La Trombosi è la causa di oltre l’80% delle malattie che conosciamo come cardiovascolari: infarto, ictus embolia aterotrombosi, sono nel loro insieme la prima causa di morte e di grave invalidità nel mondo industrializzato, colpiscono il doppio dei tumori, ma possono essere evitate in almeno un caso su tre, soprattutto con lo stile di vita: che noi scegliamo. Possiamo correggere comportamenti pericolosi, e scegliere lo stile di vita e la qualità della nostra vita: non è solo dei medici  la responsabilità di curare, oggi deve essere  prioritariamente nostra

Un cuore con  un aritmia non riconosciuta, sottovalutata o non curata rappresenta un enorme rischio per il cuore stesso e per il cervello.  L’ictus da fibrillazione  è più frequente di quanto si pensi:  ruba la vita a oltre 6 milioni di persone ogni anno, e ne lascia drammaticamente invalide 5 milioni [7].

Il cuore si muove dal momento in cui la vita comincia nel grembo della madre fino al momento in cui la vita finisce. Si muove grazie a un sistema elettrico autonomo che gli permette di spingere in maniera composta ed efficiente il sangue pulito nei vasi, anche in quelli più piccoli. Allo stesso modo, il cuore manda il sangue sporco a ripulirsi nei polmoni, per poi tornare in circolo a nutrire tutte le cellule - spiega la dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT. Il suo movimento deve avere un ritmo regolare, come una danza elegante: accelera se siamo emozionati, se abbiamo paura, se ci muoviamo, rallenta quando dormiamo o quando siamo calmi. Se il sistema elettrico che lo governa invecchia, il ritmo può diventare irregolare, si creano aritmie, movimenti scomposti, che possono durare pochi minuti, qualche ora, o continuare: un cuore che fibrilla perde efficienza, fa mancare sangue e nutrimento al cervello, al cuore stesso, a tutti gli organi. Imparare a sentire il battito del nostro cuore è importante, un gesto che può salvare la vita”.

Ecco perché, all’interno di questo numero speciale di SALTO troverete il poster di un cartone animato che spiega in maniera semplice e intuitiva come riconoscere la fibrillazione atriale. Basta staccarlo, appenderlo in ufficio, in casa, a scuola,così che anche i ragazzi imparino fin da piccoli che cos’è e come si riconosce la fibrillazione atriale. Per il cartoon animato originale “Ascolta il ritmo del tuo cuore” sul sito di ALT «Dobbiamo fare squadra se vogliamo battere  le malattie cardiovascolari: Infarto, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi arteriosa e venosa, malattie gravi che colpiscono ogni anno almeno 8 mila giovani italiani: su 100 colpiti  3 hanno meno di 40 anni!  Malattie che possono essere evitate, nei giovani ancor più che negli anziani. È molto, moltissimo, ma la battaglia si vince se ognuno di noi combatte in prima persona, per  se stesso e per le persone che ama» – conclude la presidente di ALT, Associazione che da 29 anni lavora fianco a fianco di medici e pazienti, stimolando persone di tutte le età a informarsi e a scegliere uno stile di vita intelligente, a limitare i fattori di rischio, anche grazie a SALTO, al sito www.trombosi.org e alla pagina Facebook.

ALT rappresenta in Italia EHN -  European Heart Network: la sezione di SALTO è “Una finestra sull’Europa” aggiorna e informa sui temi in discussione a livello europeo e sulle decisioni delle Commissioni preposte alla salute dei cittadini europei, italiani compresi: tra i temi caldi dei prossimi lavori “l’inquinamento come causa di malattie cardiovascolari e la legislazione europea sulle emissioni nocive”. La sezione “Lavori in corso” fa il punto sul lavoro quotidiano di ALT i collaborazione con i propri partner come Gazzetta dello sport, Comune di Milano, Regione Lombardia, SISET, FCSA, CONI, BAYER, BRACCA, MELINDA, YAKULT, BikeMi e l’Università di Ferrara. In questo numero di SALTO anche uno speciale sulla 4°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, con gli eventi realizzati nel corso di un’ intera settimana in 6 città italiane, inclusi giochi, conferenze  e il  selfie #ALTPigrizia.

SALTO è informazione e trasparenza: il lettore può leggere il bilancio certificato del 2014, verificare quale uso ALT fa dei contributi ricevuti dai propri sostenitori e l’avanzamento dei progetti finanziati, come lo studio coordinato dal prof Alessandro Pezzini dell’Università di Brescia sulle cause dell’ictus dei giovani ( IPSYS: studio nazionale  multicentrico) e la ricerca condotta dal gruppo del prof Donato Gemmati  dell’Università di Ferrara sul ruolo del fattore XIII nell’evoluzione dell’infarto verso la guarigione o verso lo scompenso cardiaco.  

Per saperne di più www.trombosi.org

 

Contatti ALT

ALT- Associazione per la lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari- Onlus

Via Ludovico da Viadana, 5 - 20122 MilanoTel.+390258325028 - Fax+390258315856 - www.trombosi.org

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa -, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 30 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Bibliografia:

[1] The Lancet Neurology. Stroke prevention: getting to the heart of the matter. Lancet Neurol 2010; 9(2):129. 8/22/14.

[2] Naccarelli GV, Varker H, Lin J, et al. Increasing prevalence of atrial fibrillation and flutter in the United States. Am J Cardiol 2009; 104(11):1534-Colilla S, Crow A, Petkun W, et al. Estimates of current and future incidence and prevalence of atrial fibrillation in the U.S. adult population. Am J Cardiol 2013; 112(8):1142-7. 8/22/14.

[3] Zhou Z, Hu D. An epidemiological study on the prevalence of atrial fibrillation in the Chinese population of mainland China. J Epidermiol 2008; 18(5):209-16. 8/22/14. Hu D, Sun Y. Epidemiology, risk factors for stroke, and management of atrial fibrillation in China. JACC 2008; 52(10):865-8. 8/22/14. 

[4] The Lancet Neurology. Stroke prevention: getting to the heart of the matter. Lancet Neurol 2010; 9(2):129. 8/22/14.

[5] Naccarelli GV, Varker H, Lin J, et al. Increasing prevalence of atrial fibrillation and flutter in the United States. Am J Cardiol 2009; 104(11):1534-Colilla S, Crow A, Petkun W, et al. Estimates of current and future incidence and prevalence of atrial fibrillation in the U.S. adult population. Am J Cardiol 2013; 112(8):1142-7. 8/22/14.

[6] Zhou Z, Hu D. An epidemiological study on the prevalence of atrial fibrillation in the Chinese population of mainland China. J Epidermiol 2008; 18(5):209-16. 8/22/14. HuD, Sun Y. Epidemiology, risk factors for stroke, and management of atrial fibrillation in China. JACC 2008; 52(10):865-8. 8/22/14.

[7] 17. World Health Organization. The top 10 causes of death. Fact sheet N°310. Updated May 2014. 8/22/14. World Heart Federation. The global burden of stroke. 8/22/14.