Maria Triassi riconfermata al Dipartimento di sanità pubblica

Redazione DottNet | 03/10/2015 15:44

Su 50 aventi diritto al voto quarantasette componenti si sono espressi a favore della ricerctarice napoletana.

Un plebiscito di voti ha premiato i primi tre anni di guida del Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Federico II guidato dalla professoressa Maria Triassi. “Il mio grazie va a tutti i colleghi che mi hanno confermata alla guida del Dipartimento per il prossimo triennio. Su 50 aventi diritto al voto quarantasette colleghi si sono espressi a mio favore. Il Dipartimento di Sanità Pubblica è uno dei sei che compongono la complessa organizzazione del Policlinico federiciano e comprende cattedre importanti: igiene, medicina del lavoro, chirurgia generale, ortopedia, anatomia, anatomia patologica, chirurgia plastica, chirurgia vascolare, metrologia, dialisi e parte di ostetricia e ginecologia”.

Una riconferma importante per la professore Triassi che le riconosce il merito di tre anni di lavoro in cui si è fatto il possibile per avvicinare ancora di più la struttura universitaria alla città, alle istituzioni e agli imprenditori. “In questi primi tre anni - chiarisce la professoressa Triassi, titolare della cattedra di igiene – abbiamo portato a compimento sette concorsi per professore associato, uno per ricercatore e abbiamo in cantiere altri quattro concorsi per ricercatore, tutti autofinanziati dal Dipartimento. A questi si aggiunge un concorso per professore associato”. Ma l’impegno del Dipartimento è stato incentrato su velocità ed efficienza amministrativa all’interno dell’azienda universitaria policlinico, risultato ottenuto grazie a un efficace e funzionale collegamento con numerose realtà territoriali. “La valenza qualitativa del nostro Dipartimento ci ha permesso di intercettare le esigenze della società e del mondo imprenditoriale che si è rivolto alla nostra struttura. Cosa che non avviene – fa notare la direttrice Triassi - se un Dipartimento all’interno del Policlinico e sul territorio esterno non assicura contributi di eccellenza”.

 La struttura dipartimentale di Sanità Pubblica con i costanti collegamenti con la città è riuscito a ‘creare’  con il proprio lavoro una serie di importanti finanziamenti poi reinvestiti nel mondo accademico. “Siamo andati in  soccorso della struttura universitaria che lamenta carenze di organico col finanziamento di infermieri e di aree sanitarie in sofferenza; parte di questi fondi – ricorda la professoressa Triassi – sono stati impiegati a supporto della didattica in settori dove è in sofferenza il contributo del personale amministrativo. Tutto questo perché siamo riusciti a intercettare le esigenze della società e del mondo imprenditoriale che si rivolgono all’Università, ma a condizione che un Dipartimento garantisca risultati di eccellenza”.

Un occhio al passato, ma il futuro è già cominciato, con obiettivi chiarissimi. “Dobbiamo impegnarci – avverte la direttrice Maria Triassi – perché tutto il Dipartimento di Sanità Pubblica si impegni a rafforzare le discipline in sofferenza e nel reclutare giovani che rappresentano il vero futuro dell’Ateneo. Nei futuri tre anni  dobbiamo puntare su un altro obiettivo: deve sicuramente aumentare la qualità della produzione scientifica del Dipartimento”.

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