Fattori predittivi di ridotta sopravvivenza dopo chirurgia addominale

Medical Information Dottnet | 09/10/2015 12:14

Lo studio con 447 pazienti ha confermato l'importanza dei livelli sierici di albumina e della perdita di peso nella sopravvivenza.

La perdita di peso preoperatoria e livelli alterati dell’albumina sierica sono risultati classicamente associati ad una ridotta sopravvivenza. Più di recente, una correlazione tra le complicanze postoperatorie e una ridotta sopravvivenza a lungo termine è stata riportata e il significato della proporzione di muscolo scheletrico, di tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo è stato esaminato con risultati contrastanti.

Nello studio multicentrico, randomizzato e controllato, è stato valutato come la composizione corporea preoperatoria e le complicanze maggiori non fatali siano correlate alla sopravvivenza globale e sono state confrontate allo scopo di identificare i fattori predittivi in un'ampia coorte di pazienti sottoposti a chirurgia dell’addome superiore.

Dal 2001 al 2006, 447 pazienti sono stati inclusi e analizzati come coorte prospettica singola e la sopravvivenza globale è stata recuperata dal Registro della Popolazione Nazionale. Gli indici relativi alla composizione corporea sono stati calcolati da immagini TAC riferite a tre mesi prima dell'intervento.

I valori di albumina sierica preoperatori <35 g/l (HR=1.52, p=0.014) e la perdita di peso > 5% (HR= 1.38, p=0.023) sono risultati indipendentemente associati ad una ridotta sopravvivenza. Non è stata riscontrata alcuna associazione tra gli indici preoperatori della composizione corporea e una ridotta sopravvivenza. Le complicanze postoperatorie maggiori sono state indipendentemente associate ad una ridotta sopravvivenza, ma solo i pazienti deceduti nell’arco di 90 giorni sono stati inclusi nell'analisi.

I risultati dello studio hanno confermato l'importanza degli indicatori tradizionali, quali i livelli sierici preoperatori dell’albumina e la perdita di peso. Gli indici di composizione corporea non hanno dimostrato di essere utili come indicatori globali di prognosi sfavorevole nella chirurgia dell’addome superiore. Non è stata riscontrata alcuna associazione tra complicanze postoperatorie non fatali e la sopravvivenza a lungo termine.

Riferimenti bibliografici:

Aahlin EK, Tranø G, Johns N, Horn A, Søreide JA, Fearon KC, Revhaug A, Lassen K. Risk factors, complications and survival after upper abdominal surgery: a prospectivecohort study. BMC Surg. 2015 Jul 7;15:83.

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