In aumento gli italiani che emigrano per le cure

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/10/2015 13:53

Spesi ogni anno oltre 3,8 miliardi. Riprende a crescere spesa sanitaria e ticket segna +26% da 2008

Onerosa per i cittadini e per le amministrazioni, la migrazione di pazienti da una regione all'altra in cerca di cure costa ogni anno 3,8 miliardi di euro, una cifra in continua crescita, specialmente nelle regioni del Sud Italia. Tanto si spende per la mobilità passiva secondo l'aggiornamento dei dati sulla spesa sanitaria nazionale e regionale relativi al periodo 2008-2014 pubblicato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). A spiccare è anche una ripresa della crescita della spesa sanitaria: nel 2014 è cresciuta dello 0,89% rispetto al 2013, segnando un'inversione di tendenza rispetto agli anni 2008-2013, che registravano un trend in diminuzione. Ad incidere maggiormente i costi per prodotti farmaceutici ed emoderivati (+7,09%), dispositivi medici (3,41%), manutenzioni e riparazioni (+5,62%). Dal 2008 al 2014 il Fondo sanitario nazionale è cresciuto del 9% ma per quanto riguarda il finanziamento della spesa sanitaria, la voce principale di crescita si conferma essere il ticket, crescita del 26% dal 2008 al 2014.

 

Il risultato è che il Sistema sanitario nazionale registra un avanzo di circa 600 milioni di euro. Nessun miglioramento sul fronte della prevenzione: continuiamo a investire solo il 4% del budget complessivo per la sanità. Prosegue il cammino verso una de-ospedalizzazione e un maggiore investimento sulle risorse del territorio: diminuisce infatti la spesa per l'assistenza ospedaliera che passa dal 48,16% del 2008 al 44,72% del 2013, cresce quella per l'assistenza distrettuale dal 47,51% del 2008 al 51,09% del 2013. Buona notizia infine dal monitoraggio Agenas: continuano a diminuire i disavanzi regionali, che passano, complessivamente, da 200 milioni di euro nel 2013 a circa 100 nel 2014.

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