Farmaceutico, crescono produzione e export

Redazione DottNet | 05/10/2015 14:03

Scaccarabozzi, l'obiettivo è diventare hub globale e superare la Germania

Sono 174 le fabbriche dell'industria farmaceutica in Italia, con 63 mila addetti, 2,5 miliardi di investimenti nel 2014. Un settore che nell'ultimo anno ha registrato un aumento della produzione (+4,5%) con 28,7 miliardi di euro e il massimo storico raggiunto dall'export (72% della produzione) con 21 miliardi. I dati sono stati presentati nel roadshow di Farmindustria 'Innovazione e Produzione di Valore. L'industria del farmaco: un patrimonio che l'Italia non può perdere' nello stabilimento Angelini di Ancona.

Per Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, il settore è ''un fiore all'occhiello del Made in Italy. Abbiamo l'ambizione - ha detto - che se sarà garantita la stabilità delle regole degli ultimi due anni, potremo diventare un hub globale e il primo paese produttore in Europa, superando la Germania''

L'Italia del farmaco, dal 2010 al 2014, è stata la prima al mondo per crescita in valore dell'export di farmaci e vaccini. Un dato che ha permesso di consolidare in Europa la seconda posizione dopo la Germania tra le nazioni produttrici di medicinali. Dopo anni di calo, sono state fatte 5 mila nuove assunzioni, la metà under 30. Un trend in aumento che si conferma nel 2015, con l'occupazione nelle grandi imprese che, a giugno, è stata superiore dell'1% rispetto a dicembre, soprattutto per gli addetti alla produzione (+8%).

Una crescita dovuta all'incremento degli investimenti in ricerca, circa il 10% nel 2015 secondo le prime stime, e della produzione, +6% rispetto a +1% del totale industria, ancora una volta trainata dall'export (+8%). Sono 7 mila i farmaci in sviluppo nel mondo che avranno un ruolo importante nella cura di diverse patologie. Il contributo economico delle imprese del farmaco e dell'indotto al Paese è di 13,7 miliardi.