Le farmacie ospedaliere sempre più nel mirino dei ladri

Farmacia | Redazione DottNet | 05/10/2015 14:06

Indagine Sifo, su 21 solo 3 protette in modo sufficiente

In Italia sono ancora poche le farmacie ospedaliere attrezzate per proteggersi dai furti. Lo dimostra un'indagine condotta dalla Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera) su un campione di 21 farmacie ospedaliere, da cui emerge che solo tre sono attrezzate contro i furti di farmaci e vaccini, 12 hanno 'falle' che andrebbero colmate e 6 sono totalmente inadeguate dal punto di vista della sicurezza. La ricerca, segnalata sul sito di Federfarma, è stata avviata nell'ambito del progetto 'Padlock' all'inizio del 2014 per prevenire gli assalti della criminalità organizzata e mettere in sicurezza le farmacie ospedaliere.

 

Secondo l'ultimo report Transcrime nel 2013 si sono registrati 51 furti nelle strutture ospedaliere e 37 nei primi 5 mesi del 2014. Nell'indagine sono stati analizzati i sistemi di allarme di 21 strutture pubbliche, grazie un'analisi dei rischi messa a punto con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Per valutare i 'punti deboli' sono stati presi in considerazione alcuni parametri, come la presenza di telecamere o sensori, il controllo degli accessi e le procedure di emergenza. Si è così visto che la maggioranza del campione (12) non raggiunge la sufficienza, mentre 6 risultano in condizioni inadeguate. Per fermare i furti, rileva lo studio, servono interventi 'a monte', come la centralizzazione delle scorte, e il potenziamento delle misure di sicurezza del sito. Alla fine di ottobre verranno presentate, al congresso nazionale della Sifo in programma a Catania, le contromisure da mettere in campo contenute nelle Linee guida per la farmacia ospedaliera.

 

fonte: ansa

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