Crescono i farmacisti in tutto il mondo. Bene l'Italia

Farmacia | Redazione DottNet | 08/10/2015 14:08

I dati sono stati resi noti dalla Fip nel corso dell'evento mondiale di Dusseldorf

La grande famiglia dei farmacisti è in crescita da qualche anno a livello planetario. Lo testimoniano le cifre diffuse dalla Fip (Federazione internazionale farmaceutica) in occasione del suo 75° congresso mondiale, conclusosi sabato scorso a Düsseldorf. Nel periodo che va dal 2006 e al 2012, dicono le statistiche, la popolazione dei farmacisti è cresciuta fino a toccare i 2,5 milioni di laureati, cui va aggiunto un altro milione e mezzo di preparatori. La tendenza, in particolare, mostra il segno più in tutti i paesi dove la Fip è rappresentata, fatta eccezione per Ungheria, Zimbabue, Finlandia e Messico: in Europa, per esempio, nel periodo considerato si registra una crescita del 24%, nel Medio oriente del 38%, nei Paesi del Pacifico occidentale del 43%, in Africa del 15% circa.

Nel concerto delle cifre l’Italia fa bella figura: in sei anni, infatti, lo Stivale passa da una densità di 7,9 farmacisti ogni diecimila abitanti a una di 13,47, per una crescita che a livello mondiale risulta inferiore soltanto a quelle di altri quattro Paesi (Sudan, Uganda, Nepal e Israele). E’ anche vero, peraltro, che in termini di tassi le differenze nazionali sono consistenti: Malta, per esempio, conta 25 farmacisti ogni diecimila abitanti (l’Italia con il suo 13,47 si colloca all’ottavo posto); in fondo alla graduatoria Etiopia e Camerun ne schierano meno di uno.

 

 

fonte: federfarma

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