|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La vaccinazione contro il virus zoster e il rischio di herpes zoster

Pazienti che assumono immunosoppressori, al momento della vaccinazione, hanno mostrato un modesto aumento del rischio di herpes zoster.
Infettivologia

L’obiettivo dello studio recente è stato determinare i rischi associati al vaccino contro il virus zoster quando somministrato a pazienti che assumono farmaci immunosoppressori.

I pazienti sono stati reclutati in una delle 7 organizzazioni di assistenza convenzionate con la Safety Datalink Vaccine tra il 1 gennaio 2006 e il 31 Dicembre 2009. L'elemento di principale interesse è stato la somministrazione della vaccinazione contro il virus zoster nei pazienti che facevano uso, corrente o pregresso, di farmaci immunosoppressori.

pubblicità

Gli esiti primari sono stati la diffusione del virus della varicella zoster (VZV) e dell’herpes zoster nei 42 giorni dopo la vaccinazione. Sono stati raccolti i dati in merito all’uso di farmaci immunosoppressori e alle condizioni mediche all’inizio dello studio. E’ stato utilizzato un modello di regressione logistica, con probabilità inversa del peso del trattamento, per stimare le probabilità di sviluppare VZV oppure herpes zoster.

Un totale di 14.554 individui ha assunto un farmaco immunosoppressore in corrispondenza del momento della vaccinazione (4826 individui in uso corrente e 9728 con uso pregresso). La maggior parte dei pazienti stavano assumendo corticosteroidi a basso dosaggio. Nessun caso di VZV è stato riscontrato tra i pazienti coinvolti. Il rischio di comparsa di herpes zoster è stato elevato nei 42 giorni dopo la vaccinazione nei pazienti che facevano uso corrente di immunosoppressori rispetto ai pazienti con uso pregresso (rapporto di rischio, 2.99; CI del 95%, 1.58-5.70).

Lo studio ha dimostrato che i pazienti che assumono farmaci immunosoppressori, al momento della vaccinazione ha avuto un modesto aumento del rischio di herpes zoster nei 42 giorni dopo la vaccinazione. Lo sviluppo dell'herpes zoster entro 42 giorni dopo la vaccinazione ha suggerito che questo è più probabile a causa della riattivazione del virus zoster latente piuttosto che in seguito alla diffusione del virus della varicella derivato dal vaccino. Questi risultati sono a supporto delle correnti linee guida sulla vaccinazione contro il virus zoster.

Riferimenti bibliografici:

Cheetham TC, Marcy SM, Tseng HF, Sy LS, Liu IL, Bixler F, Baxter R, Donahue JG, Naleway AL, Jacobsen SJ. Risk of Herpes Zoster and Disseminated Varicella Zoster in Patients Taking Immunosuppressant Drugs at the Time of Zoster Vaccination. Mayo Clin Proc. 2015 Jul;90(7):865-73.

Infettivologia
Commenti

I Correlati

Vaccino contro l’herpes zoster, possibile beneficio cardiovascolare
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Morbillo, ECDC: Italia prima in Europa con 653 casi in un anno
Vaccini
Morbillo, ECDC: Italia prima in Europa con 653 casi in un anno
Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.
Antimicrobico-resistenza, medici e farmacisti in rete: focus sulle infezioni urinarie
Infettivologia
Antimicrobico-resistenza, medici e farmacisti in rete: focus sulle infezioni urinarie
In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t
Chikungunya, il caso Goggia accende i riflettori sul virus che può lasciare conseguenze per mesi
Infettivologia
Chikungunya, il caso Goggia accende i riflettori sul virus che può lasciare conseguenze per mesi
La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»
Meningococco B, quasi 1,8 milioni tra bambini e ragazzi non sono adeguatamente protetti
Pazienti
Meningococco B, quasi 1,8 milioni tra bambini e ragazzi non sono adeguatamente protetti
Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.