Realacci: l'eco marchio sarà un vantaggio per la cosmesi italiana

Farmaci | Redazione DottNet | 11/10/2015 10:36

Va avanti l'iter promosso dal pdl sulla cosmesi green: è un business da 400 milioni euro

Prosegue l'iter del progetto di legge che istituisce un marchio italiano di qualità ecologica dei cosmetici: si è chiuso il termine per la presentazione degli emendamenti ed entro novembre ci sarà il passaggio in Commissione. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, primo firmatario della pdl. Per l'agricoltura italiana che punta sul km 0, anche il versante dell'agricosmesi "potrebbe essere un vantaggio - afferma Realacci - andando a recuperare le materie prime in maniera sempre più certificata e vicina alla produzione".

 

"L'Italia è leader nella cosmetica - sottolinea Realacci -, il 60% del make up si fa in Italia, dobbiamo difendere questa leadership con trasparenza e innovazione. E le leadership si mantengono se si fa un passo avanti come può essere questo eco-marchio". La proposta di legge mira a far sì che in ogni prodotto sia specificata la composizione, le sostanze non biodegradabili o con potenziale impatto sull'ambiente e sulla pelle eventualmente presenti e cataloga le sostanze dannose per la salute o l'ambiente che non possono essere presenti in un prodotto a certificazione ecologica.



Secondo il Rapporto Greenitaly 2014 della Fondazione Symbola e Unioncamere, in Italia il mercato della cosmesi green a fine 2014 dovrebbe superare i 400 milioni di euro di valore con un tasso annuo di crescita pari al 7,7%. Anche una ricerca della statunitense Kline & Company fotografa un mercato globale della cosmesi green certificata in crescita, con un fatturato nel 2013 oltre i 13 miliardi di dollari.

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