Influenza, le farmacie si preparano a ricevere i vaccini

Infettivologia | Redazione DottNet | 15/10/2015 16:15

Da 5 a 8 milioni di casi l'anno, 8000 le morti correlate

Terza causa di morte per patologia infettiva in Italia, preceduta solo da Aids e tubercolosi, di influenza si registrano ogni anno, nel nostro Paese, da 5 a 8 milioni di casi e, a esserne colpito, è quasi un italiano su dieci. Lungi dall'essere sempre innocui, i virus influenzali, provocano fino a 8000 casi di morti l'anno dovuti a complicanze, in genere di tipo respiratorio. Alla vigilia della partenza della campagna vaccinale, ospedali e farmacie italiane si preparano a stoccare le scorte per la nuova stagione e gli esperti richiamano l'attenzione sulla necessità di sottoporsi alla profilassi, specie se si è malati cronici o se si hanno compiuti i 65 anni.

A seconda dell'aggressività dei virus con cui si presenta, l'influenza colpisce ogni anno il 5-10% della popolazione globale e il 20-30% dei casi riguarda i bambini. I tassi di incidenza, però, possono raggiungere il 40-50% nei soggetti a rischio, ovvero quelli che hanno già un organismo debilitato a seguito di altre malattie, come spesso accade alle persone anziane. Secondo dati Influnet, il protocollo di sorveglianza coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e che si avvale del contributo dei medici e dei pediatri di famiglia, la grande maggioranza dei circa 8.000 decessi che ogni anno sono direttamente correlati con l'influenza, riguarda gli over 65.

Ha già colpito proprio un'anziana,infatti, il primo caso di influenza della stagione invernale 2015-2016 segnalato a Bologna pochi giorni fa e causato dal ceppo A/H3, il cui antigene è contenuto nei vaccini che saranno a breve forniti direttamente dalle Asl o dispensati, dietro presentazione di ricetta medica, dal farmacista. "Arriveranno nelle 17.000 farmacie italiane forse già la prossima settimana", dichiara Annarosa Racca, presidente di Federfarma. "Lo scorso anno, per un falso allarme, - aggiunge - abbiamo avuto un enorme calo delle vaccinazioni con ripercussioni anche gravi sulla salute della popolazione, ovvero aumento dei contagi e, di conseguenza, della mortalità. Quest'anno speriamo non si ripeta lo stesso errore".

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