Camera, sì all'appropriatezza: due anni di test. Poi sanzioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/10/2015 18:45

Camera, via libera a mozioni, più fondi e costi standard. Chiamparino, pochi 111 miliardi

Sì bipartusan dell'Aula della Camera alle mozioni sulle risorse da assicurare al sistema sanitario nazionale e per introdurre il sistema dei costi standard già dalla prossima legge di stabilità.

Il governo dovrà "proseguire sulla strada dell'appropriatezza delle prestazioni sanitarie, favorendo il cambiamento culturale, l'aggiornamento dei professionisti, nonché la collaborazione tra medici di famiglia e specialisti, rinviando, dopo un periodo di sperimentazione e di monitoraggio di due anni, la definizione delle misure sanzionatorie nei confronti dei medici che dovessero prescrivere prestazioni inappropriate". L'esecutivo è impegnato, inoltre, ad attuare ogni iniziativa "per sbloccare il turn-over ed a superare il precariato sia nel settore medico che in quello infermieristico".

 

In base ai testi approvati, il governo è anche impegnato "assumere iniziative per aumentare le risorse economiche del fondo sanitario per il 2016 già a partire dal prossimo disegno di legge di stabilità; a garantire l'entrata in vigore in tempi rapidi e comunque entro la fine del 2015 dei nuovi livelli essenziali d'assistenza, oltre che del nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili; a proseguire nell'attuazione del Patto della salute firmato tra le regioni e il Governo nel luglio 2014".

 

"Attendiamo di conoscere il testo del disegno di Legge di Stabilità in tutte le sue articolazioni - ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino - per poter esprimere un giudizio nella Conferenza delle Regioni già programmata per il prossimo 22 ottobre".  Nei giorni scorsi il presidente Chiamparino e il neo coordinatore degli assessori alla Salute, Sergio Venturi, avevano ribadito che un Fondo sanitario da 111 miliardi - cifra oggi confermata dall'Esecutivo - è toppo esiguo per coprire i crescenti costi della sanità. Il fatto poi che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin abbia sottolineato che 800 milioni servono per i livelli di assistenza e il nomenclatore delle protesi, abbassa ulteriormente di quasi un altro miliardo le risorse del Fondo sanitario che per il 2016 sarà allo stesso livello di quest'anno, pari cioè a 110 miliardi.

 

"Servono almeno due dei tre miliardi previsti di aumento del fondo", hanno detto più volte il governatore e l'assessore, e la trattativa, a quanto si apprende, era per un Fondo sanitario da almeno 112-113 miliardi di euro. L'impegno che il Governo si era assunto un anno fa con il Patto per la salute era di destinare 2 miliardi in più sul 2015 e 3 miliardi in più sul 2016, per un totale di 5 miliardi. Lo stanziamento per il 2015 è stato invece azzerato, mentre sul 2016 la proposta del governo è di un miliardo in più, "che non è sufficiente" per i governatori, anche alla luce dei rinnovi contrattuali dei medici e del personale sanitario. Pesano anche il costo dei farmaci innovativi e i nuovi livelli essenziali di assistenza. Tra tagli, costi in più e mancati incrementi le Regioni calcolano, per effetti delle manovre, risorse in meno per quasi 6 miliardi.

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