Credifarma, conclusa la cartolarizzazione

Farmacia | Redazione DottNet | 20/10/2015 13:12

Credifarma resta la realtà economica al fianco dei farmacisti italiani

In una congiuntura caratterizzata da forte complessità nell’accesso al credito bancario, Credifarma diventa l’interlocutore più naturale per i titolari che devono reperire nuovi finanziamenti. Lo ha ricordato Marco Alessandrini, amministratore delegato della società finanziaria (partecipata al 66% da Federfarma), in un intervento alla seconda Convention di Federfarma Servizi e Federfarma.Co, ospitata venerdì e sabato a Chia, in provincia di Cagliari. «Lo strumento del quantitive easing» ha detto in particolare Alessandrini «sta subendo un ridimensionamento per il livello delle sofferenze patito dal sistema bancario. E nei prossimi 12-18 rimane difficile ipotizzare uno scenario diverso. Ben differente invece l’accoglienza garantita da Credifarma, che ha proprio nel sostegno finanziario alle imprese dei farmacisti la sua prima mission».

A Filodiretto, poi, Alessandrini ha fatto il punto sul piano di rilancio della finanziaria dei farmacisti: «Una settimana fa» ha spiegato «abbiamo inoltrato a Bankitalia la richiesta di iscrizione al nuovo albo unico degli intermediatori finanziari, come tutti gli altri istituti di credito italiani». A fine settembre, invece, si è conclusa la cartolarizzazione che ha comportato la conversione dei crediti in titoli per circa 107 milioni di euro, sottoscritti in modo paritetico dai due soci bancari di Credifarma, ossia Bnl e Unicredit. «I crediti restano quindi saldamente in mano alle due banche» rimarca Alessandrini «mentre a Credifarma compete l’attività di servicing, per la quale riceverà compensi trimestrali». Questa operazione rientra nella cartolarizzazione conclusa a fine giugno, che ha consentito a Credifarma di rientrare nei coefficienti richiesti da Bankitalia, in particolare un «Tier1» al 7% circa

 

fonte: federfarma

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