Efficacia e sicurezza della stimolazione antitachicardica (ATP)

Medical Information Dottnet | 23/10/2015 10:10

Il trattamento ATP è efficace nella tachicardia ventricolare e migliora la prognosi con un buon profilo di sicurezza.

La terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore (CRT-D) può porre fine alla tachicardia ventricolare (TV) e alla tachicardia ventricolare veloce (TVV) mediante stimolazione antitachicardica (ATP).

L’obiettivo dello studio osservazionale, prospettico e multicentrico, è stato valutare efficacia e sicurezza della ATP, per stabilire se questo trattamento possa determinare aritmie ventricolari dopo ATP inopportuna oppure causare fibrillazione atriale (FA) dopo ATP appropriata e verificare se il trattamento possa essere associato a mortalità.

Sono stati coinvolti 1404 pazienti CRT-D e sono state stimate tutte le cause di mortalità in sottogruppi di pazienti allo scopo di disaccoppiare i fattori scatenanti (TV/TVV o di altri ritmi che causano rilevamenti inadeguati) dalla terapia ATP.

Nel corso di un follow-up medio di 31 mesi, 2938 TV/TVV sono state trattate con ATP in 360 pazienti. La percentuale corretta di successo della ATP è stata del 63% (IC del 95% = 57 - 69%) per la TVV e del 68% (IC 95% = 62 - 74%) per la TV. L’accelerazione si è verificata in 55 (1.87%) e la sincope in 4 (0.14%) di tutti gli episodi trattati con ATP. In 14 degli episodi reali di TV/ TVV in 5 pazienti, la terapia ATP è stata seguita da FA. In 4 casi, in 2 pazienti, la TV ha seguito un ATP applicata impropriamente durante FA. Il tasso di mortalità per 100 anni-paziente è stato di 5.6 (IC 95% = 4.3 – 7.5) in pazienti sottoposti ad ATP appropriato e 1.5 (IC 95% = 0.4 – 6.1) nei pazienti sottoposti ad ATP inappropriato (p=0.045).

Il trattamento ATP è stato efficace nel determinare la conclusione di episodi di TV/TVV ed ha mostrato un buon profilo di sicurezza. La terapia ATP non ha aumentato il rischio di morte, anzi la prognosi è risultata migliore nei pazienti senza episodi di aritmia, anche se sottoposti ad un trattamento ATP inappropriato, rispetto ai pazienti con ATP in TV/TVV. Gli effetti avversi osservati nei pazienti in seguito a terapia con defibrillatore cardiaco impiantabile (DCI) sono probabilmente correlati all’aritmia stessa, marker di progressione della malattia, piuttosto che ad effetti avversi dell’ATP.

Riferimenti bibliografici:

Landolina M, Lunati M, Boriani G, Ricci RP, Proclemer A, Facchin D, Rordorf R, Morani G, Maines M, Gasparini G, Molon G, Turrini P, Gasparini M; ClinicalService cardiological centres. Ventricular Antitachycardia Pacing Therapy in Heart Failure Patients with Cardiac Resynchronization Therapy Defibrillators: Efficacy, Safety and Impact on Mortality. Heart Rhythm. 2015 Oct 15. pii: S1547-5271(15)01303-X.