Un trattamento efficace e sicuro per l’agitazione nell’Alzheimer

Medical Information Dottnet | 23/10/2015 10:17

La combinazione destrometorfano-chinidina è risultata clinicamente efficace nel trattamento dell'agitazione e ben tollerata.

L'agitazione è comune tra i pazienti affetti da malattia di Alzheimer e allo stato attuale mancano trattamenti efficaci e sicuri per combatterla.

Lo studio di fase II, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo è stato realizzato per stabilire l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità della combinazione destrometorfano bromidrato-chinidina solfato nel trattamento dell’agitazione correlata alla malattia di Alzheimer.

Il trial clinico è stato caratterizzato da due fasi di trattamento sequenziali della durata di 5 settimane consecutive nel periodo compreso tra agosto 2012 e agosto 2014. Sono stati coinvolti pazienti con probabile malattia di Alzheimer, agitazione clinicamente significativa (con un punteggio del Clinical Global Impressions-Severity ≥4), e un punteggio del Mini-Mental State Examination da 8 a 28, arruolati presso 42 siti di studio presenti negli Stati Uniti. Nello studio è stata permessa ai pazienti l’assunzione di dosi stabilite di antidepressivi, antipsicotici, ipnotici e farmaci antidemenza.

Nella fase 1, 220 pazienti sono stati assegnati in modo casuale (in rapporto 3:4) a ricevere destrometorfano-chinidina (n= 93 pazienti) oppure il placebo (n= 127 pazienti). Nella fase 2, i pazienti trattati con destrometorfano-chinidina hanno continuato il trattamento, mentre quelli trattati con placebo sono stati stratificati in base alla risposta e riassegnati in modo casuale in rapporto 1:1 alla terapia con destrometorfano-chinidina (n= 59 pazienti) oppure all’assunzione di placebo (n= 60 pazienti).

L'endpoint primario valutato è stato il cambiamento rispetto all’inizio dello studio del Neuropsychiatric Inventory (NPI) Agitation/Aggression domain (range della scala da 0 [assenza di sintomi] a 12 [i sintomi si verificano ogni giorno e con marcata gravità]).

Un totale di 194 pazienti (l’88.2%) ha completato lo studio. Seguendo lo schema di trattamento sequenziale, 152 pazienti hanno ricevuto destrometorfano-chinidina e 127 hanno ricevuto placebo. L’analisi combinata della fase 1 (comprendente tutti i pazienti) e 2 (in cui i pazienti non responsivi sono stati riassegnati in modo casuale) ha mostrato una riduzione significativa dei punteggi NPI nel gruppo che ha assunto destrometorfano-chinidina rispetto al placebo (statistica z, metodo dei minimi quadrati ordinari -3.95; P<0.001). Nella fase 1, i punteggi medi NPI sono stati ridotti da 7.1 a 3.8 con destrometorfano-chinidina e da 7.0 a 5.3 con il placebo. Le differenze tra i gruppi in trattamento sono risultate significative allo ​​stadio 1 (media minimi quadrati, -1.5; IC del 95%, da -2.3 a -0.7; P<0.001). Nella fase 2, i punteggi di NPI sono stati ridotti da 5.8 a 3.8 con destrometorfano-chinidina e da 6.7 a 5.8 con il placebo. Nella fase 2 di trattamento, le differenze tra i due sono risultate significative (media minimi quadrati, -1.6; IC del 95%, da -2.9 a -0.3; P=0.02). Gli eventi avversi hanno incluso cadute (8.6% per il gruppo che ha assunto destrometorfano-chinidina rispetto a 3.9% per il placebo), diarrea (5.9% e 3.1%, rispettivamente) e infezioni del tratto urinario (rispettivamente 5.3% e 3.9%). Gli eventi avversi gravi si sono verificati nel 7.9% dei pazienti del gruppo destrometorfano-chinidina rispetto al 4.7% del placebo. Il trattamento con destrometorfano-chinidina non è risultato associato a deficit cognitivo, sedazione o ad un prolungamento clinicamente significativo del QTc.

In questo studio preliminare della durata di 10 settimane, la combinazione destrometorfano-chinidina si è dimostrata clinicamente efficace nel trattamento dell'agitazione ed è risultata generalmente ben tollerata in pazienti con probabile malattia di Alzheimer.

Riferimenti bibliografici:

Cummings JL, Lyketsos CG, Peskind ER, Porsteinsson AP, Mintzer JE, Scharre DW, De La Gandara JE, Agronin M, Davis CS, Nguyen U, Shin P, Tariot PN, Siffert J. Effect of Dextromethorphan-Quinidine on Agitation in Patients With Alzheimer Disease Dementia: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2015 Sep 22-29;314(12):1242-54.

 

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