Slitta l'approvazione del piano vaccini

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 21/10/2015 13:20

Tema dei fondi effettivi anche in Parlamento in question time

Slitta di 15 giorni l'approvazione del Piano nazionale vaccini che sarà esaminato nella Conferenza delle Regioni del 5 novembre. Le regioni hanno deciso uno spostamento del via definitivo dell'atteso e discusso documento per fare piena luce su una delle questioni centrali: le risorse.

Nessun dubbio quindi sui contenuti che oggi hanno raccolto anche l'autorevole consenso dell'oncologo Umberto Veronesi che si è detto favorevole all'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. Il coordinatore degli assessori alla sanità della Conferenza delle Regioni, Sergio Venturi ha riferito di un accordo tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Toti, per rinviare il tutto di 15 giorni, ''credo dovuto al fatto delle considerazioni che i governatori faranno giovedì sulla legge di stabilità''.

"Noi abbiamo già espresso parere favorevole sul piano vaccinale e in generale sul documento - ha detto Venturi, che è assessore alla Sanità in Emilia Romagna - e quindi lo vogliamo inserire in un quadro complessivo che riguarda le risorse per il fondo sanitario nazionale; giovedì ci vedremo in Conferenza delle Regioni e non discuteremo del piano vaccinale ma delle risorse". Su questo capitolo specifico, ha aggiunto, "sono previsti 300 milioni in più, anche perché ci sono numerosi nuovi vaccini. Alcuni di questi prima non erano disponibili ma ora sono raccomandati, quindi si tratta di un'estensione della campagna. Ad esempio in Emilia Romagna le vaccinazioni che raccomandiamo non sono a pagamento". La questione risorse è rimbalzata anche in Parlamento dove il Pd ha presentato una interrogazione al ministro della salute, Beatrice Lorenzin, con una interrogazione che sarà discussa al question time di domani.

"La copertura vaccinale deve essere pienamente attuata per tutelare tutta la popolazione da malattie ormai debellate: cosa intende fare il ministro per garantirla? E' vera l'ipotesi di sanzioni per gli operatori sanitari contrari alla somministrazione dei vaccini o di vietare l'accesso a scuola ai bambini non vaccinati?", chiedono i parlamentari. "L'analisi retrospettiva dei dati ci dice che le coperture nazionali sono state sostanzialmente stabili nel periodo 2000-2012 mentre evidenzia un decremento di tutte le coperture vaccinali, ma più accentuato per morbillo, parotite e rosolia, nel periodo 2012-2014", conclude.

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