Sindacati medici: lo sciopero si farà a dicembre

Redazione DottNet | 21/10/2015 20:57

Il 28 novembre in programma la manifestazione dei medici a difesa Ssn Ci sarà anche una fiaccolata a Roma;

Una grande manifestazione e fiaccolata unitaria a Roma il 28 novembre, con la partecipazione di sindacati e associazioni mediche, a difesa del Sistema sanitario nazionale (Ssn) e di una Sanità che garantisca ''eguali diritti a tutti''. L'annuncio è arrivato oggi durante gli Stati generali della professione medica e odontoiatrica, promossi dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), insieme alla presentazione di un Manifesto della professione e di '10 punti per il futuro del Ssn', mentre sembra prendere sempre più corpo l'ipotesi di uno sciopero a breve, a dicembre, della categoria. Gli Stati Generali, ha spiegato la presidente Fnomceo Roberta Chersevani, ''sono una chiamata a raccolta dei sindacati da parte della Federazione per condividere un percorso che possa togliere dall'impasse la sanità italiana. Le problematiche attuali - ha sottolineato - sono legate a fattori economici e stanno mettendo a serio rischio la sostenibilità del Ssn".

 

Titolo emblematico degli Stati Generali 'Una sanità a pezzi - Regione che vai, sanità che trovi': "Una delle criticità principali infatti - ha avvertito Chersevani - è proprio la frammentazione dei servizi e le differenze tra le Regioni, mentre altro punto è che i cittadini cominciano seriamente ad avere problemi nel riuscire a curarsi". Da qui la manifestazione del 28 novembre: ''Sarà un ulteriore elemento di raccolta di tutta la categoria con l'obiettivo di coinvolgere i cittadini su questi temi''. Ma cosa chiedono i medici? Lo indicano chiaramente nel decalogo per il futuro del Ssn - che sarà online e condivisibile da tutti anche su twitter con l'hastag #iomimobilitoetu - a partire dal netto rifiuto di una professione ''governata per decreti''.

 

Ed ancora: ''No al sottofinanziamento che porta allo smantellamento del SSN ed al razionamento dei servizi al cittadino, agli obblighi amministrativi che tolgono tempo alla relazione di cura, a una politica ostile al medico e poco attenta alla sicurezza delle cure; sì, invece, ad un Ssn che offra equità e pari opportunità di accesso''. I medici chiedono dunque al governo ''risposte concrete: non è più il tempo della diplomazia. Siamo organi ausiliari dello Stato - denunciano - quando questo Stato ci considera risorse funzionali alle politiche per la salute, non ci riconosciamo come tali se siamo solo strumenti per tagli al Ssn''. Sullo sfondo resta, intanto, l'ipotesi di uno sciopero generale: ''Se non avremo risposte concrete, i medici scenderanno in sciopero a dicembre - ha detto il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo -. C'è una politica marcia - ha avvertito - che si occupa dei suoi equilibri e non degli interessi del Paese". E che lo sciopero appaia sempre più vicino lo confermano anche i sindacati medici Fp-Cgil e Anaao. A gettare benzina sul fuoco pure le ipotesi di sanzioni per i medici in particolari situazioni, come nel caso di mancato rispetto dei criteri di appropriatezza prescrittiva: ''Mi auguro che le sanzioni debbano essere l'ultimissimo passaggio, cerchiamo prima di migliorare il sistema. In ogni caso ne discuteremo, ma l'Ordine - ha concluso Chersevani - prima di decidere se sanzionare i medici deve valutare''.

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