La Federazione degli Ordini dei Medici a difesa dei medici fiscali

Redazione DottNet | 22/10/2015 11:18

Occorre sanare subito e in modo definitivo la situazione dei medici fiscali, aggravatasi nel maggio di due anni fa.

La Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) Dr.ssa Chersevani  scrive al Presidente INP Tito Boeri: «Occorre sanare subito e in modo definitivo la situazione dei medici fiscali, aggravatasi nel maggio di due anni fa». L’ANMEFI soddisfatta per la presa di posizione.

L’Associazione Nazionale Medici Fiscali INPS (ANMEFI) esprime compiacimento per il recente l’intervento della Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) Dr.ssa Chersevani a favore della medicina fiscale INPS.

Nella missiva che è stata inviata al Presidente dell’INPS Prof. Tito Boeri, e per conoscenza a tutti gli Ordini dei Medici d’Italia, nel sottolineare la necessità di sanare in modo definitivo la situazione dei  medici fiscali, aggravatasi nel maggio di due anni fa a seguito della spending review con il taglio delle visite fiscali disposte d’ufficio dall’Inps, ribadisce il ruolo primario della Federazione nella trattativa che oramai non può più essere rinviata.

L’intervento della Federazione scaturisce in previsione di bandi che l’Ente avrebbe intenzione di indire a breve, reclutando medici per le commissioni di invalidità, ma anche dopo l’istituzione del cosiddetto Polo Unico della Medicina Fiscale, che unifica e uniforma gli accertamenti medico-legali sui dipendenti pubblici e privati assenti per malattia, trasferendo le competenze e le risorse economiche, attualmente impiegate nella Pubblica Amministrazione, in via esclusiva all’INPS.

L’associazione, per voce del suo presidente dr. Claudio Palombi, così si rivolge alla Presidente: «SentirLa vicina e sensibile, con la Federazione, all’ormai annosa questione della categoria, mi creda, ha procurato sollievo e conforto nei colleghi, che finalmente hanno potuto sentire solidarietà ed attenzione. È mio dovere riportarLe tali sentimenti.

Abbiamo più volte segnalato le difficoltà del settore e il vivo desiderio di uscire dalla condizione di precariato e di incertezza in cui ci troviamo, senza mai desistere o scoraggiarci, anzi dandoci coraggio l’un l’altro, certi che riusciremo a raggiungere la tanto agognata stabilità e certezza economica, di cui sono stati e sono ancora penalizzati tanti colleghi.

L’obiettivo del Polo unico della medicina fiscale, finalmente raggiunto con la recente approvazione della legge sulla riforma della pubblica amministrazione, doveva essere occasione di tripudio per tutti i medici fiscali, ma è stato prontamente minacciato da incerte proposte che vorrebbero snaturare un rapporto lavorativo ultraventennale, per collocarci in anomali e indefiniti contenitori, facendo perdere ogni prerogativa e ogni posizione di vantaggio faticosamente raggiunta».

I medici fiscali confidano dunque nell’importante sostegno della FNOMCeO e, conclude la lettera di ANMEFI, sarà utile “nel mantenere, anzi valorizzare, la figura del medico fiscale INPS, ormai unico professionista nel sistema dei controlli dello stato di malattia di ogni categoria di lavoratori”.

 

Fonte: ANMEFI

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