Ginecologi, subito la legge sul rischio professionale

Professione | Redazione DottNet | 27/10/2015 14:47

Il Governo l'approvi subito: la nostra è la categoria tra le più colpite dai contenziosi

La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), l'Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) e l'Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI) invitano il Governo ad approvare al più presto una legge sulla responsabilità professionale per adeguare il nostro ordinamento a quello di tutti gli altri Paesi Europei.

"Per colpa delle troppe cause contri i camici bianchi ogni giorno perdiamo potenziali nuovi medici in aree ad altro rischio come la ginecologia - affermano Paolo Scollo (Presidente SIGO), nella foto, Vito Trojano (Presidente AOGOI) e Nicola Colacurci (Presidente AUGUI) -. La nostra è infatti una delle categorie più colpite dal contenzioso medico-legale. Oltre il 98% dei processi termina però con un'assoluzione o archiviazione da parte della magistratura. Tutto ciò comporta spese enormi per l'intera collettività e il deprezzamento sempre maggiore dell'immagine della professionalità medica". Da alcuni mesi il decreto legge è in discussione in Commissione Affari Sociale delle Camera, proseguono i ginecologi: ''le nostre società scientifiche ne condividono pienamente i contenuti perché forniscono risposte importanti su extracontrattualità tra medico-paziente, obbligo assicurativo per le strutture sanitarie, udienze preliminari prima di un processo penale e consulenze tecniche precedenti alle cause civili, fondo di solidarietà nazionale per area terapeutica, scelta dei consulenti tecnici di ufficio. Inoltre i provvedimenti in discussione stabiliscono l'istituzione di un osservatorio nazionale sul rischio clinico sia a livello regionale che nazionale". I ginecologi italiani hanno partecipato alla stesura del decreto con un loro rappresentate nella Commissione del Ministero della Salute (Commissione ALPA).

"Ringraziamo il Ministro Beatrice Lorenzin per averci coinvolto nell'iniziativa legislativa - commentano Scollo, Trojano e Colacurci -. Invitiamo però tutto l'Esecutivo ad accelerare sull'approvazione. Ogni giorno che passa infatti partono nuove cause contro i medici-chirurghi, i costi per la medicina difensiva crescono e le spese per le assicurazioni professionali aumentano. Non c'è più tempo da perdere''

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