Influenza, maggiore protezione con vaccino multitasking

Redazione DottNet | 29/10/2015 12:38

La versione 'adiuvata' studiata a Melbourne amplifica efficacia

 L'aggiunta di un adiuvante a base di grasso sintetico al vaccino contro l'influenza stagionale ne amplifica l'efficacia, rendendolo 'multitasking'. Migliora infatti la protezione contro il virus in circolazione, ma anche contro eventuali nuovi ceppi nelle prime fasi di focolaio. Lo mostra uno studio dell'Università di Melbourne in Australia pubblicato sulla rivista mBio.  In tutto il mondo, le infezioni influenzali sono responsabili di circa 500mila decessi ogni anno e la migliore protezione è il vaccino, che viene sviluppato ogni anno sulla base di una previsione dei virus suscettibili di essere in circolazione.

Tuttavia, non sempre le previsioni coincidono con la realtà. I ricercatori hanno quindi testato un nuovo adiuvante che rende il vaccino 'cross-protettivo', grazie all'aggiunta di molecole di grasso sintetiche che simulano un lipopeptide trovato sulla membrana esterna di un patogeno. Hanno dato a un gruppo di topi un vaccino con adiuvante e a un altro gruppo un vaccino privo.

Li hanno poi esposti al ceppo influenzale che era stato incluso nel vaccino e a un ceppo che non lo era. Quelli con vaccino adiuvato mostravano una molto migliore protezione contro entrambi e per più tempo e avevano prodotto una quantità 600 volte maggiore di anticorpi rispetto ai topi con vaccino standard. Secondo i ricercatori, l'adiuvante attiva sia le risposte immunitarie a breve termine contro gli agenti patogeni, che quelle a lungo termine, in cui le cellule immunitarie imparano a 'ricordare' i patogeni incontrati. In questo modo "fornisce una protezione anche nel periodo di un'epidemia in cui ancora nessun nuovo vaccino è disponibile", per Brendon Chua coautore dello studio. "Un risultato positivo, che va però provato clinicamente", secondo Carlo Signorelli, presidente della Società d'Igiene (Siti), che aggiunge "di vaccini adiuvati ne sono già disponibili molti in Italia, ben vengano nuovi adiuvanti che permetteranno di avere un effetto migliore e su più ceppi, visto che quello influenzale è un virus che muta continuamente".

 

fonte: ansa

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