Le criticità della medicina estetica a Milano - Congresso Ampic 2015

Redazione DottNet | 05/11/2015 17:33

Ampis, intende chiarire i dubbi insorti, e poter infine affermare che episodi negativi si possono essere verificati qui, come in decine di altri settori.

In occasione del prossimo congresso internazionale AMPIC 2015, che si terrà presso il Centro Congressi di Humanitas University  dal 27 al 29 novembre, è stato inserito in programma un apposito spazio per criticità della medicina estetica attraverso episodi di malpractice, con un vero e proprio modello di Processo simulato avente in oggetto un caso di danno da uso di filler.

In considerazione di una apparente confusione di ruoli riguardo il ruolo ufficiale della figura di Medico Estetico e Odontoiatra Estetico nel nostro Paese, AMPIS ha inteso promuovere un’occasione di confronto invitando anche la deputata Daniela Sbrollini che, attenta alla problematica, ha immediatamente chiesto l’intervento del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin perché fosse intervenuta in merito all’inchiesta trasmessa da Report domenica scorsa, e ha annunciato la presentazione di una proposta di legge per l’istituzione della specializzazione in Medicina Estetica.

Ampis, intende chiarire i dubbi insorti, e poter infine affermare che episodi negativi si possono essere verificati qui, come in decine di altri settori. Ed è giusto denunciarli. La Società Italiana di Medicina Estetica Pratica-AMPIS, con sede a Milano, a fronte di un dibattito accesosi in relazione alla recente trasmissione RAI, Report “Belli da paura” del 1° novembre, sottolinea che “Partendo dalla considerazione – espressa dal suo presidente in carica, il Prof. Giovanni B. Agus, chirurgo vascolare e angiologo dell’Università di Milano – “la trasmissione stessa Report rappresenta un alto valore civile svolgendo da anni meritoria informazione libera su fenomeni di degrado della società italiana attuale, a fronte di eccessive reazioni per allarmismo in questo importante campo della medicina che vede numerose persone affidarvisi per prevenzione e conservazione dello stato di benessere, nonché per curare le patologie che contemporaneamente a disfunzioni si accompagnano a dismorfismi ed inestetismi altamente impattanti, anche sul piano psicologico e sociale in un tipo di paziente o persona che a diritto può essere definita “fragile”, ritiene che fenomeni quali quelli denunciati dalla suddetta trasmissione, non siano in effetti rari o inesistenti. Certo – può succedere conclude Agus – inevitabilmente possono passare anche messaggi non veritieri e di fatto lesivi per persone e attività assolutamente corrette".

Senza drammatizzazioni ha fatto bene il Dott. Emanuele Bartoletti, presidente di altra Società scientifica del settore, la SIME, a mettere in guardia da “abusi clinici che troppo spesso mettono a repentaglio la salute del paziente”. Su questa lunghezza d’onda, l’AMPIS ritiene di dover ricordare come, ad esempio, nella provincia di Milano, da anni esista la meritoria azione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri con l’istituzione di un albo professionale di Medici e/o Odontoiatri ad indirizzo estetico, guidata da una apposita Commissione Ordinistica. D’altra parte, sempre a Milano esistono due Scuole riconosciute di formazione in Medicina e Odontoiatria estetica. La Scuola ASPEM di Milano che si riconosce nella Società AMPIS, da ben sei anni propone corsi di Medicina estetica quadriennali per i medici e biennali per gli odontoiatri.

Fonte: AMPIC

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