Influenza, vicini ai 100mila casi

Redazione DottNet | 09/11/2015 13:59

Vaccinazione importante per over-65 e malati

La vaccinazione contro l'influenza ''è fondamentale''. Lo afferma Massimo Andreoni, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), che oggi ha aperto a Catania il XIV Congresso nazionale. ''Non bisogna ripetere l'errore dello scorso anno - consiglia Andreoni - quando, per evitare gli effetti collaterali che erano stati segnalati ma mai effettivamente riscontrati, c'è stato un aumento di mortalità a causa di infezioni respiratorie. Il vaccino è fondamentale, ed è già stato preparato su quei ceppi virali che hanno circolato nell'altro emisfero, nonostante vi sia anche una stretta sorveglianza pronta ad adeguarlo ad eventuali nuovi ceppi''.

I soggetti più a rischio sono le persone fragili, ricorda l'esperto: ''over 65, pazienti con insufficienza renale, cardiopatici, ipertesi. Questi, nel caso di infezione e di non vaccinazione, potrebbero incorrere in gravi complicanze, in alcuni casi addirittura mortali''. Il vaccino comincia ad essere disponibile già nelle farmacie, ma la distribuzione è appena iniziata. Il picco massimo degli influenzati, afferma Andreoni, ''è previsto per la seconda metà di gennaio, quando saranno un milione gli italiani ammalati''.

Sono quasi 100mila, precisamente 96.900, i casi di influenza registrati in Italia dall'inizio del monitoraggio della rete Influnet, nella seconda metà di ottobre, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità(ISS).

La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale, pediatri e referenti presso le Asl e le Regioni. Il numero di casi stimati nella settimana che va dal 26 ottobre al 1 novembre, a cui è relativo l'ultimo rapporto pubblicato il 4 novembre e che riporta le segnalazioni di 659 'medici sentinella', èpari a 42.300, circa 11mila in più rispetto alla settimana precedente in cui erano stati 31mila. L'attivitàdei virus influenzali èai livelli di base come nelle precedenti stagioni, si sottolinea nel rapporto, che evidenzia come ad essere più colpiti siano i bambini: nell'ultima settimana presa in esame, a fronte di un'incidenza complessivamente pari a 0,70 casi per mille assistiti, nella fascia di età0-4 anni l'incidenza èpari a 2,24 casi per mille assistiti.

"Siamo alle fasi iniziali", spiega Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), che sui vaccini evidenzia il fatto che non c'è sincronia tra le Regioni. Queste ultime, sottolinea infatti, ''non si muovono in modo sincrono; in alcune, per quanto riguarda i medici di famiglia, i vaccini sono in fase di consegna, come ad esempio nel Lazio dove però alle aziende dovrebbe essere già noto il fabbisogno; in altre invece e' già possibile cominciare a vaccinarsi. Si può telefonare al proprio medico di famiglia per sapere se i vaccini sono già disponibili". Vaccinarsi, avverte Milillo, ''e' importante e ha senso farlo nei mesi di novembre, dicembre e anche in parte ad inizio gennaio per prevenire il picco, atteso tra fine gennaio e febbraio. In genere ci vogliono 15 giorni perché la copertura si instauri e l'effetto 'protettivo' dura 4-5 mesi''.

La vaccinazione, aggiunge, ''e' consigliata per gli over 65 tutti, e al di sotto di questa fascia d'eta' per chi ha malattie croniche". La scorsa stagione, complice l'effetto 'Fluad', cioè la preoccupazione causata dal ritiro di alcuni specifici lotti di vaccino antinfluenzale, ha visto il 20% dei vaccinati in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, pari a un calo di circa due milioni di persone. Inoltre, solo il 49% degli anziani, fascia di età per la quale la profilassi è raccomandata e gratuita, ha deciso di vaccinarsi, mentre nella stagione precedente la copertura era stata del 55,4%. In pratica, secondo i dati dell'Iss, l'andamento delle coperture vaccinali contro l'influenza ha fatto un salto indietro di 15 anni, allineandosi ai valori della stagione 2000-2001, con 485 casi gravi registrati e 160 decessi.

La stagione influenzale, quest'anno, secondo le previsioni del virologo Fabrizio Pregliasco, non dovrebbe comunque essere particolarmente pesante: ''L'influenza metterà a letto dai 4 ai 5 milioni di italiani, anche se potrebbero esserci sorprese come e' successo lo scorso anno quando - conclude l'esperto - con una previsione simile, si è arrivati poi a sei milioni e mezzo di casi''.

 

fonte: simit

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato