Intossicazione da selenio risultante in danno renale acuto e gastrite severa

Redazione DottNet | 07/01/2009 14:49

Il selenio è un elemento essenziale presente in tracce nella nutrizione umana ed animale. Esso è anche ampiamente utilizzato in processi industriali. I casi di tossicità acuta da selenio nell’uomo sono rari. Presso il Dipartimento di nefrologia del Royal Hospital di Muscat è stato riportato il caso di una giovane donna di 23 anni che aveva consumato circa 100mL di brodo di selenite liquido presentando poi nausea severa, vomito, dolore addominale, ematemesi e danno renale acuto (ARF).

Il livello sierico di selenio è risultato significativamente aumentato. La gastroendoscopia ha rivelato presenza di gastrite corrosiva severa; la biopsia renale ha evidenziato caratteristiche di necrosi tubulare acuta (ATN), primariamente a livello dei tubuli prossimali. La paziente è stata sottoposta a lavaggio gastrico, trasfusione ematica, infusione di plasma (FFP ) e concentrati piastrinici ed emodialisi, è stata dimessa dopo cinque settimane e le sue funzioni renali sono state recuperate completamente otto settimane dopo il ricovero. La paziente continua a sottoporsi a regolare follow-up per possibile sequela di danno corrosivo alla mucosa gastrica. Il recupero è comunque stato completo.
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